Un viaggio nel cuore del Matese, tra natura, cultura, sapori e antiche conoscenze. L’8 novembre, a Rifugio Monte Orso, una giornata dedicata al mondo dei tartufi e alla valorizzazione di una delle ricchezze più autentiche del territorio.
Lorenzo Applauso|C‘è un Matese che si racconta attraverso i colori dell’autunno, il silenzio dei boschi, i profumi della terra e i piccoli grandi tesori custoditi nel suo sottobosco. Tra questi, il tartufo occupa un posto speciale: non soltanto una prelibatezza gastronomica, ma un patrimonio di conoscenze, passione e tradizione che negli anni ha trovato proprio in queste montagne terreno fertile per crescere e affermarsi.
È questo lo spirito di «Turismo Esponenziale», l’iniziativa organizzata dall’attivissima Associazione Tartufai del Matese, in programma il prossimo 8 novembre nella suggestiva località Rifugio Monte Orso. Una giornata che vuole mettere insieme natura, cultura, scoperta e convivialità, offrendo ai partecipanti l’occasione di immergersi in un ambiente straordinario e conoscere da vicino il mondo affascinante della ricerca del tartufo.
Il raduno è fissato proprio a Rifugio Monte Orso, dove è prevista anche la presenza di Andrea Boggia, presidente del Comitato di gestione del Parco Nazionale del Matese, e di Salvatore Montone, sindaco di Castello Matese. Due presenze che sottolineano il valore di un’iniziativa capace di intrecciare promozione territoriale, tutela ambientale e valorizzazione delle eccellenze locali.
A guidare i partecipanti alla scoperta di questo universo saranno Vincenzo D’Andrea e Marcello Boragine, che illustreranno le nozioni fondamentali legate alla pratica della ricerca, alla cavatura e alle peculiarità del mondo del tartufo. Un’occasione per comprendere quanto lavoro, esperienza, sensibilità e conoscenza della natura si nascondano dietro la ricerca di questo prezioso prodotto spontaneo.
Ma parlare di tartufo nel Matese significa anche raccontare una storia fatta di uomini, passione e intuizioni. In questo percorso merita un posto di primo piano Domenico Pitò, autentico pioniere e capostipite di quella che è diventata una meravigliosa passione per tanti appassionati del territorio. Il suo contributo ha rappresentato un punto di riferimento per la diffusione della cultura tartuficola matesina, contribuendo a far conoscere e apprezzare una ricchezza che oggi rappresenta anche un’opportunità di promozione turistica.
Naturalmente sarà presente Roberto Pascarella, presidente dell’Associazione Tartufai del Matese, impegnato nel portare avanti un progetto che guarda ben oltre la semplice ricerca del prezioso fungo ipogeo. L’obiettivo è costruire una rete di conoscenze, esperienze e iniziative capaci di valorizzare il territorio, le sue risorse naturali e le sue tradizioni.
E dopo il bosco, la ricerca e la scoperta, spazio alla tavola, dove il tartufo diventerà protagonista di una degustazione di piatti preparati con questo prezioso ingrediente, accompagnati dai prodotti tipici locali. Perché il Matese si scopre anche attraverso i suoi sapori, in un incontro autentico tra natura e gastronomia.
Sarà, dunque, una giornata da vivere con curiosità e spirito di condivisione, immersi in un Matese che a novembre si veste di mille sfumature, regalando scenari di rara bellezza.
Il tartufo non è soltanto un prodotto della terra: è identità, cultura, memoria e passione. E nel Matese questa passione continua a mettere radici, grazie a chi ha creduto nelle sue potenzialità e continua a raccontarle.
Per partecipare è importante prenotare:
- Roberto Pascarella: 389 6676664
- Matese Discovery: 331 9459556

