ALIFE – Una serata ricca di emozioni, colori, musica e significati quella che si è svolta ieri nell’affascinante cornice dell’Anfiteatro Romano di Alife, dove l’Istituto Comprensivo di Alife ha celebrato la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026 con un evento che ha rappresentato la sintesi delle numerose attività curricolari ed extracurricolari realizzate nel corso dell’anno.
L’iniziativa, accolta da una straordinaria partecipazione di pubblico, è stata il risultato di un importante lavoro di squadra portato avanti in sinergia dalla dirigente scolastica Angela Faraone e dal sindaco di Alife Fernando De Felice, che hanno condiviso l’obiettivo di valorizzare il percorso educativo e formativo degli studenti attraverso una manifestazione capace di coinvolgere l’intera comunità.
Alla serata hanno preso parte anche i sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Istituto Comprensivo di Alife: Alife, Sant’Angelo d’Alife, San Potito Sannitico, Gioia Sannitica e San Gregorio Matese, a testimonianza del forte legame esistente tra scuola e territorio.
Sul palco si sono alternati studenti e docenti, protagonisti di esibizioni, presentazioni e momenti dedicati ai tanti progetti sviluppati durante l’anno scolastico. Tra questi, particolare attenzione è stata riservata a Emilia Zarrone, alunna dell’Istituto Comprensivo di Alife, recentemente insignita del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella, riconoscimento che premia il suo straordinario esempio di impegno e di cittadinanza attiva.
La riuscita della manifestazione è stata confermata dalle centinaia di persone che hanno gremito gli spalti dell’Anfiteatro Romano, struttura che anno dopo anno si consolida sempre più come punto di riferimento per gli eventi culturali e sociali della città.
Non poteva esserci scenario più suggestivo per una serata dedicata alla scuola. L’Anfiteatro Romano di Alife, risalente al I secolo a.C., rappresenta infatti uno dei tesori archeologici più importanti del territorio. Come ricorda il sito del FAI, la struttura si ergeva imponente sulla città e poteva ospitare fino a 14.000 spettatori, risultando tra gli anfiteatri più grandi dell’Impero Romano. Un vero e proprio “piccolo Colosseo”, legato alla tradizione degli spettacoli gladiatori che ebbero in Campania uno dei loro principali centri di diffusione.
La scoperta dell’antico anfiteatro avvenne nel 1976 grazie a riprese aeree che evidenziarono particolari anomalie nella vegetazione di un terreno agricolo, rivelando la presenza di una struttura sotterranea dalla caratteristica forma ellittica. Gli scavi successivi portarono alla luce il monumento poco fuori Porta Napoli, all’esterno della cinta muraria dell’antica città. Ancora oggi, tuttavia, una parte significativa dell’anfiteatro resta sepolta sotto edifici sorti nell’area interessata.
In questo straordinario connubio tra storia, cultura e formazione, la scuola ha voluto lanciare un messaggio forte: investire nelle nuove generazioni significa costruire il futuro della comunità. E la serata di ieri, tra applausi, emozioni e orgoglio condiviso, ne è stata la più bella dimostrazione

