Portico di Caserta. Un controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un’attività di perquisizione che ha portato all’arresto di due persone, ritenute gravemente indiziate, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nel pomeriggio dai Carabinieri della Stazione di Macerata Campania, impegnati in un servizio di controllo del territorio a Portico di Caserta. I militari, durante un posto di controllo in via Diaz, hanno intimato l’alt a una Renault Clio condotta da un uomo di origine albanese, classe 1995, senza fissa dimora in Italia. Nel corso delle verifiche, l’atteggiamento tenuto dal conducente avrebbe indotto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti. All’interno dell’autovettura sarebbero stati rinvenuti materiale ritenuto compatibile con l’attività di spaccio, tra cui sostanza da taglio, e un foglio contenente annotazioni contabili di rilevante entità. Gli elementi raccolti hanno portato i militari a estendere le verifiche all’abitazione di Capodrise nella disponibilità dell’uomo e della convivente, una 39enne italiana. La perquisizione domiciliare avrebbe consentito di rinvenire, occultati all’interno di un pupazzo nella camera da letto, 17,2 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e materiale destinato, secondo l’ipotesi investigativa, al confezionamento delle dosi. Nel corso della stessa attività sono stati inoltre trovati un quaderno con annotazioni ritenute riconducibili alla presunta attività di spaccio e 1.100 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. La sostanza stupefacente, il denaro e tutto il materiale ritenuto di interesse investigativo sono stati sottoposti a sequestro dai Carabinieri. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza per direttissima. La loro eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.

