(FONTE COMUNICATO STAMPA) Il Gruppo consiliare Piedimonte Futura, composto dai consiglieri comunali Gianfrancesco D’Andrea e Rosario Carmine Rossi, ha presentato in una conferenza stampa alcune osservazioni riferite al mandato amministrativo che scadrà la prossima primavera, riportando all’attenzione della stampa e dei cittadini alcune priorità che si ritiene giusto evidenziare.
È un fatto pubblicamente riconosciuto che Piedimonte Matese avesse un bisogno urgente di una serie di interventi di riqualificazione e di rimessa a nuovo, pertanto Piedimonte Futura riconosce il lavoro svolto soprattutto nel centro città, dove primeggia, come opera maggiormente apprezzata dai cittadini e anche dalla minoranza di Piedimonte Futura, l’avvenuta riqualificazione della villa comunale.
Tuttavia, è il metodo generale adottato dall’amministrazione Civitillo che ci ha quasi sempre trovati in disaccordo circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Senza entrare nel merito delle singole opere, possiamo dire di non aver condiviso il massiccio indebitamento contratto dal Comune di Piedimonte Metese con la Cassa depositi e prestiti. I soli interventi di riqualificazione delle aree urbane hanno reso necessario contrarre un debito di 4.500.000 euro. Ma ulteriori debiti sono stati contratti per l’acquisto del Palazzo Ducale, per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri, per la pubblica illuminazione, per la ristrutturazione del palazzo municipale.
I prestiti, ovviamente, sono stati ottenuti nella massima regolarità e nel rispetto della capacità di indebitamento dell’Ente, tuttavia Piedimonte Futura ritiene che sarebbe stata doverosa una maggiore prudenza sulle scelte di contrazione dei nuovi mutui, graduando nel tempo gli interventi, ponderandone meglio progettazione ed esecuzione, pianificando a monte il nuovo assetto urbano con l’adozione del piano urbanistico. Invece, la fretta eccessiva che, negli ultimi cinque anni, ha accompagnato l’esecuzione degli interventi di riqualificazione nell’ambito di un ridisegno complessivo della città, ha portato anche ad un mutamento radicale del futuro assetto urbano, senza che sia stato ancora approvato il piano urbanistico: lo dimostrano scelte strategiche come la dislocazione del nuovo polo scolastico alla periferia sud della città, ma anche come la dislocazione del mercato settimanale in un’area periferica senza servizi.
Ma non solo. Avremmo preferito maggiore prudenza poiché gli investimenti impongono maggiori spese legate alla manutenzione e Piedimonte Futura ritiene che senza una adeguata percentuale dei livelli di riscossione il Comune non riuscirà, nel tempo, a far fronte alle esigenze di funzionamento della città. Se è vero che la villa comunale e il nuovo spazio di piazza Europa sono stati affidati in gestione – e ciò solleva il Comune dai costi della manutenzione ordinaria – restano, però, i costi della manutenzione straordinaria e va comunque riscontrato un evidente disequilibrio, in termini di decoro e di manutenzione ordinaria, fra il centro città e le periferie, fra il centro città e il borgo medievale, fra il centro città e le zone ad alta urbanizzazione, come l’area residenziale di via Aldo Moro-Via Casino del Duca.La pressione fiscale, per tali motivi, è altissima e le aliquote sono ferme al livello massimo, nonostante il Comune non sia più in dissesto finanziario. I cittadini, però, continuano a pagare i tributi al livello massimo come se si fosse ancora in dissesto.
In quest’ottica, Piedimonte Futura non giustifica, per esempio, l’ingente livello di spesa pubblica, soprattutto in relazione ai concerti estivi (211.100 euro nel 2026), in relazione al trasporto pubblico locale, che costa 30.000 euro l’anno senza che il servizio possa dirsi efficiente ed organizzato, nonostante le proposte e i suggerimenti offerti anche da Piedimonte Futura.
Inoltre, molti interventi legati alla riqualificazione delle opere pubbliche possono dirsi assolutamente voluttuari e, dunque, non necessari, ma con forte incidenza sull’ingente livello di spesa pubblica e sulla conseguente pressione tributaria.L’aspetto finanziario, dunque, resta di interesse prioritario per il futuro e, in questo senso, riportiamo tre fra le più importanti osservazioni poste dal revisore all’ultimo bilancio consuntivo rispetto al quale Piedimonte Futura ha votato contro:“Lotta all’evasione tributaria: le somme riscosse fanno rilevare una migliorabile attività di recupero dell’evasione tributaria. Si suggerisce di utilizzare le opportunità offerte dalla normativa vigente in materia di compartecipazione degli enti”.“Riscossione residui: modesta attività di recupero delle somme rimaste a residuo al 31.12.2025”.“Fondi contezioso: occorre una precisa ricognizione del potenziale contenzioso considerato che una sua congrua costituzione è importante per garantire un equilibrio finanziario a lungo termine e tutelare la sana gestione finanziaria”

