Emiddio Bianchi. Nel Matese, come nel caso degli esami, i derby non finiscono mai. Dopo la partita di campionato di pochi giorni fa al Ferrante di Piedimonte che aveva visto la vittoria della Virtus per 2-1, col conseguente esonero di De Rosa, le due squadre si ritrovano una di fronte all’altra per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. In fase di eliminatoria Gioia si era qualificata come seconda e Piedimonte come prima e, come da regolamento, dovra’ affrontare fra le mura amiche i primi novanta minuti. Gia’, le mura amiche, quelle che ha trovato negli ultimi tempi la formazione di Camorani, per gentile concessione, nello Spinelli di Alife, non avendo un terreno di gioco tutto suo a Gioia Sannitica. Si giocherà quindi in campo neutro e non a Piedimonte, come si era ventilato, oltretutto a porte chiuse, perché la Virtus non vuole concedere vantaggi al Matese, anche a costo di perdere un grosso vantaggio economico, anche se in campionato chi ci aveva rimesso dal punto di vista del risultato non era stata la squadra di Camorani. I 180 minuti, fra l’andata e ritorno previsto per il prossimo 23 ottobre, stabiliranno il nome di chi accede ai quarti di finale. Sulla partita, purtroppo, e’ calato il gelo per la scomparsa della madre del presidente Pepe, avvenuta ieri. Un minuto di silenzio prima del via e poi l’incontro di calcio che come ogni derby sara’ aperto ad ogni risultato.

