Carissimi lettori, oggi Gesù nel Vangelo ci invita alle sue nozze con l’umanità. Noi siamo tutti e ciascuno invitati a unirci a Gesù. Vivere la vita di Gesù, vivere con lui, questa è la sorgente della nostra fraternità. La salvezza è presentata da Gesù come l’ essere invitati e accolti in un banchetto di nozze. Alcuni rifiutano l’ invito. Sono coloro che per primi l’hanno ricevuto, ma non avvertono il bisogno di conversione. Altri vengono invitati al loro posto, ma a tutti è richiesto di presentarsi con la veste nunziale, simbolo della rinuncia al peccato. Per indossare questa veste, se ancora ci manca, accogliamo l’invito del profeta Isaia, a proclamare con la nostra vita:”Questi è il Signore in cui abbiamo sperato, rallegriamoci ed esultiamo per la sua salvezza”. Si, esultiamo perché ha strappato il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Anzi con la croce ha eliminato la morte e ormai come San Paolo, possiamo confessare:”Tutto posso in colui che mi dà forza.”. E insieme a San Pietro, rivestiti di gratitudine, diventiamo capaci di amare come non avremmo mai immaginato. E come il salmista, possiamo cantare:” Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla, abiterò nella sua casa per lunghissimi anni …per l’eternità.”. Buona Domenica a tutti!
Don Antonio


