Caserta. Il sindaco di Caserta Carlo Marino dopo le note giudiziarie che ha coinvolto il comune sciolto dal Ministro dell’interno e essendo iscritto al Pd a Caserta, ha scritto una nota ai vertici del partito stesso con la quale sospende la sua iscrizione inviando loro una lettera indirizzata all’On. Antonio Misiani, Commissario Regionale PD, alla Senatrice Susanna Camusso Commissaria Provinciale PD di Caserta. “Gentilissimi Commissari- si legge nella nota -intendo comunicarvi una decisione profondamente sofferta, maturata dopo un periodo di intensa riflessione personale e politica. Con animo gravato, ma fermo nella convinzione di agire per un bene superiore e nel solco dei principi di etica pubblica, trasparenza e legalità che hanno sempre ispirato la mia trentennale attività politica e professionale, sospendo la mia iscrizione al Partito Democratico, formazione alla quale ho dedicato anni di impegno, passione e sacrificio, contribuendo a costruirne il radicamento sul territorio casertano.
Questo atto, per me dolorosissimo, nasce dall ‘urgenza inderogabile di difendere la dignità della mia città, Caserta, vilipesa da un provvedimento di scioglimento amministrativo che giudico ingiusto e pretestuoso, svincolato da reali criticità nella vita istituzionale locale.
Come cittadino e come amministratore, cresciuto nel rispetto dei valori costituzionali e del primato delle istituzioni, mi sento colpito due volte: nella mia vocazione politica e nel mio orgoglio di casertano.
Non ho commesso — e sono certo ne siate consapevoli anche voi — alcun atto improprio o contrario all ‘etica pubblica, come testimoniano le migliaia di espressioni di solidarietà ricevute in queste ore. Tuttavia, il mio senso del dovere, nutrito dal patto di fiducia tra cittadini e istituzioni sancito dalla nostra democrazia, mi impone di intraprendere una battaglia senza riserve per riaffelmare la verità e restituire a Caserta, alla mia famiglia e a me stesso quel rispetto che un atto amministrativo opaco e giustificato da ragioni partitiche ha ingiustamente negato.
Scelgo di compiere questo passo non per viltà né per abbandonare gli ideali che ci uniscono, ma per poterli servire con maggiore libertà, in tutte le sedi necessarie , affinché la fascia tricolore — simbolo di servizio e onore, emblema di quella etica del bene comune che dovrebbe guidare ogni amministratore — sia restituita al suo splendore, liberandola dal fango di una decisione ministeriale che l’ha sporcata.
Confido nel vostro comprensivo ascolto, auspicando che questo distacco temporaneo non pregiudichi il dialogo futuro. La mia riconoscenza e il mio affetto verso il Pd della provincia di Caserta e le migliaia di suoi militanti restano intatti, cosi come la speranza di poter un giorno contribuire, con rinnovata forza, alla rinascita di una politica casertana dignitosa e autorevole, fondata sui principi di democrazia partecipativa, equità e servizio alle istituzioni che hanno sempre guidato il mio impegno”.
Carlo Marino
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