Piedimonte Matese. In merito alla soppressione del punto nascita a Piedimonte Matese a sostegno dei sindaci di Piedimonte , Sessa Aurunca e Sapri che si recheranno dal Ministro, scende in campo con una interrogazione a risposta scritta anche il deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano
“Come parlamentare sannita sono vicino e sostengo la battaglia dei sindaci dei 17 comuni dell’area matesina, degli amministratori locali del Matese e delle aree del Monte Maggiore e dell’Alto Casertano, dopo le notizie diffuse in merito alla possibile chiusura del punto nascita dell’Ospedale Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese”.Lo dichiara in una nota Francesco Maria Rubano, deputato sannita di Forza Italia.
“Se l’ipotesi dovesse essere confermata si tratterebbe di un duro colpo per una intera comunità, che si ritroverebbe privata di un servizio sanitario indispensabile e punto di riferimento importante per il territorio Matese”, spiega. “La convocazione della conferenza dei sindaci, voluta dal presidente della Comunità Montana Matese, Fabio Civitillo, è una iniziativa giusta, che ha tutto il mio sostegno. Come parlamentare del territorio darò mi impegnerò, nelle sedi istituzionali, perché questa ipotesi venga scongiurata”, conclude”
Ecco l’nterrogazione a risposta scritta
Al Ministro della salute
Premesso che: per sapere:-
Risulta all’interrogante che il 5 giugno 2025 il Presidente della Comunità Montana “Zona del Matese” ha convocato una seduta straordinaria della conferenza dei sindaci dei comuni della Comunità montana per discutere della possibile chiusura del punto nascita dell’Ospedale Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese;
L’iniziativa segue l’allarme lanciato nei giorni scorsi a seguito della diffusione della notizia del taglio dell’ennesimo servizio sanitario nel territorio montano che, se attuato, comprometterà ulteriormente l’assistenza sanitaria nell’intero comprensorio del Matese;
la riunione coinvolgerà i rappresentanti istituzionali dei comuni delle aree del Monte Maggiore e dell’Alto Casertano, anch’esse coinvolte nell’utenza dell’ospedale piedimontese, per definire una strategia condivisa a tutela della struttura ospedaliera e, in particolare, della sua unità operativa di ostetricia;
la decisione di chiudere il punto nascita dell’Ospedale Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese rischia di privare la popolazione di un servizio essenziale e insostituibile che dovrebbe, invece, garantire la massima sicurezza alle donne e alle famiglie tanto più in presenza di specifiche condizioni territoriali e geografiche e alla difficoltà di raggiungere altri presidi;
la salute materno-infantile dovrebbe rappresentare un’area prioritaria di intervento delle istituzioni tanto più in un paese come l’Italia con un indice di natalità molto basso, e che continua a ridursi; sarebbe necessaria adeguata rete territoriale di punti nascita nelle zone periferiche;
le donne e le famiglie andrebbero sostenute nella scelta della maternità prevedendo la possibilità di accedere a strutture adeguate sin dall’inizio della gravidanza e ne momento del parto;
ferme restando le primarie competenze regionali in materia sanitaria, quali iniziative di competenza il Ministero interrogato intenda assumere al fine di garantire alle donne della zona della Comunità Montana del Matese la possibilità di affrontare la gravidanza e il parto con serenità.

