Colpo di scena nel calendario politico campano: con ogni probabilità, le Elezioni Regionali si terranno domenica 16 e lunedì 17 novembre. Un anticipo di una settimana rispetto alla data originariamente indicata – il 23 e 24 novembre – che era stata praticamente data per certa da tutti, a partire dallo stesso Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.Una retromarcia che lascia spazio a più di un interrogativo: perché questo cambio repentino? Pressioni politiche? Calcoli elettorali? Coordinamento con altre Regioni? Nulla è stato ufficialmente chiarito, ma l’impressione è che la scelta sia tutt’altro che casuale. Si ipotizza infatti una volontà di accorpare la tornata elettorale con quelle di Veneto e Puglia, in un ipotetico election day a metà novembre, ma il tempismo e le modalità fanno storcere il naso a più di un osservatore.
La decisione, di fatto, impone un’accelerazione forzata a tutta la macchina organizzativa. Cambia anche la scadenza per il deposito ufficiale delle liste dei candidati alla Presidenza e al Consiglio Regionale, ora fissata a sabato 18 e domenica 19 ottobre. Una mossa che potrebbe mettere in difficoltà liste civiche, forze emergenti e partiti minori, che si ritrovano a correre contro il tempo.
Il decreto ufficiale di indizione delle elezioni, atteso per la prima settimana di settembre, darà il via a una campagna elettorale già segnata da polemiche e manovre dietro le quinte. Intanto, resta la sensazione che ancora una volta le regole del gioco vengano cambiate in corsa, con il rischio di alimentare sfiducia e disaffezione nei confronti della politica

