Pietravairano. Nel suggestivo scenario del Teatro Tempio di Monte San Nicola di Pietravairano, si è svolto ieri sera uno degli eventi musicali più affascinanti dell’anno, perfettamente in sintonia con l’ambiente che lo ha ospitato. Un’atmosfera incantata, resa unica dalla bellezza naturale del luogo e da un’acustica sorprendente, ha fatto da cornice a una serata che rimarrà a lungo nella memoria dei presenti.Il pubblico, numeroso e attento, ha affrontato con entusiasmo la salita al sito archeologico, consapevole di assistere a qualcosa di unico. E non è rimasto deluso: lo spettacolo ha mantenuto tutte le promesse, regalando emozioni forti e autentiche.Grande soddisfazione per il direttore artistico Pompeo Perretta, che ha curato l’evento con passione e competenza, ottenendo un risultato di altissimo livello. “Il successo di pubblico e la qualità dell’esibizione dimostrano che questo territorio ha fame di cultura e bellezza”, ha dichiarato a fine serata.Protagonista assoluta è stata l’Orchestra nazionale delle misericordie d’Italia San Sebastiano, impeccabile in ogni brano eseguito, capace di trasformare le note da Rossini a Morricone da Rota a Mascagni in pura magia sonora. Momenti di vera estasi musicale hanno rapito i presenti, che hanno applaudito con entusiasmo ogni esibizione.
Forti consensi anche per la conduttrice della serata, Martina Petruccio, volto noto della trasmissione sportiva “Casertasera Stadio”, che ha brillato di luce propria per la sua bellezza ma soprattutto perche’ ha saputo gestire con eleganza e professionalità l’intera manifestazione. La sua presenza scenica, unita a una disinvoltura comunicativa rara, ha aggiunto ulteriore valore alla serata.
L’evento, voluto fortemente anche dal sindaco Adriano Del Sesto, ha dimostrato come l’unione tra arte, natura e storia possa generare qualcosa di straordinario. E già si parla di una nuova edizione per il prossimo anno, che potrebbe diventare un appuntamento fisso di prestigio per l’alto casertano.
Certo, restano alcune criticità legate all’accesso al teatro – risalente al II secolo a.C. – che meriterebbero interventi per una fruizione più agevole da parte del pubblico. Ma non va dimenticato il grande lavoro delle amministrazioni comunali per il restauro del sito, né il merito dello storico matesino Nicolino Lombardi, che ne scoprì l’esistenza durante un volo in parapendio. Una serata che ha unito emozione, bellezza e cultura in uno dei luoghi più affascinanti della Campania. E che, ne siamo certi, è solo l’inizio di una nuova tradizione.

