Caserta — Davanti a uno dei monumenti più belli e più ammirati al mondo, la Reggia di Caserta, si estende un tratto di strada di meno di un chilometro che sembra però interminabile per chiunque lo percorra: un susseguirsi di buche enormi, voragini vere e proprie, che offrono uno spettacolo indecoroso e inaccettabile.
Il dissesto dell’asfalto non è solo un problema estetico. Quando piove, la situazione degenera: l’intero tratto si trasforma in un vero e proprio laghetto artificiale, un’allagamento che da anni ormai è diventato simbolo negativo dell’incuria locale. Un fenomeno che non solo danneggia i veicoli, ma mette a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti.
Ciò che lascia più perplessi è il costo irrisorio che servirebbe per intervenire su un percorso così breve, soprattutto se confrontato con i fondi pubblici che spesso vengono spesi o sprecati altrove. È difficile comprendere come un luogo di tale valore culturale e turistico possa essere lasciato in queste condizioni, senza una soluzione strutturale o almeno una manutenzione regolare.
A rimanere più colpiti sono i turisti. Chi arriva a Caserta in treno, infatti, trova la Reggia a pochi passi dalla stazione ferroviaria: scendendo dal convoglio, la prima immagine che si presenta ai visitatori non è quella dello splendido palazzo borbonico, ma quella di una strada dissestata, allagata, trasandata. Una cartolina urbana che stride dolorosamente con la magnificenza del monumento patrimonio UNESCO.
È davvero questo il biglietto da visita che vogliamo mostrare al mondo? Le istituzioni competenti dovrebbero rispondere a questa domanda e, soprattutto, intervenire con urgenza. Perché la dignità di un territorio passa anche dalle sue strade, e la Reggia di Caserta merita un contesto all’altezza della sua storia e della sua bellezza.

