Santa Maria Capua Vetere. Sette mesi di servizio di volontariato presso un ente assistenziale di beneficenza al posto della pena detentiva. Disposto il risarcimento dei danni alla parte civile. Questa la sentenza emessa oggi nel processo a carico di una 46enne, cittadina ucraina da tempo residente a Santa Maria Capua Vetere dove svolge l’attivita’ di estetista.
Il verdetto e’ stato pronunziato dal Giudice dott. Valerio Riello della Terza Sezione Penale del Tribunale Sammaritano. La richiesta di rinvio a giudizio recava la firma del Pubblico Ministero dott. Albenzio Ricciardiello.
La donna era stata rinviata a giudizio per danneggiamento aggravato. Avrebbe in sostanza danneggiato l’auto dell’ex moglie del suo attuale compagno, un carabiniere, colpendo l’auto con una statuetta della Madonna in gesso. Poi avrebbe scagliato contro l’automobile un grosso sasso frantumandone il lunotto posteriore. Il tutto mentre l’autoveicolo della persona offesa C. R. era parcheggiato sulla strada fuori la sua abitazione.
I fatti accaddero a meta’ gennaio dello scorso anno a Sant’Angelo in Formis quando la donna si trovava a casa del suo compagno, il carabiniere ex marito della persona offesa che nel processo si e’ costituita parte civile con gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo. Il fatto accadde per motivi di gelosia. La vittima denunzio’ la donna presso il Comando dei carabinieri di Capua che su delega del Pubblico Ministero, provvedevano a svolgere indagini : vennero sequestrati i filmati ripresi con il telefonino che riportavano la scena del danneggiamento dell’auto. Poi vennero sentiti diversi testimoni tra cui l’ex marito della persona offesa il quale confermava di aver visto dei pezzi di vetro vicino l’auto.

