Castello del Matese. Riceviamo e integralmente pubblicato un comunicato stampa della maggioranza consiliare di Castello Matese. “ L’aver individuato un errore materiale – si legge nel comunicato- con le precisazioni che di qui a breve si esporranno, “fu vera gloria?” per il gruppo “Insieme per Castello”?
Rileviamo un pizzico di mala fede da parte del gruppo “Insieme per Castello”: se il gruppo avesse letto per intero i documenti allegati al bilancio si sarebbe reso conto agevolmente dalla presenza dell’allegato intitolato “Verbale_8_Revisore_dei_Conti_Bilancio previsionale 2026-2028”. Ebbene, a pagina 11, tabella 6, di detto allegato sono riportati con esattezza i dati che, invece, si asseriscono essere inesatti. Inoltre, gli stessi dati esatti sono correttamente riportati a pagina 27 del D.U.P.S.
Ciò posto, non ci sentiamo incastrati.
In effetti, l’allegata nota integrativa presenta un errore palesemente, inequivocabilmente, ovviamente, semplicemente materiale che, tuttavia, non inficia in alcun modo il risultato finale correttamente rappresentato in bilancio e su cui correttamente si è espresso il Revisore dei conti. Si invita, alla luce di quanto rilevato, a leggere anche l’ultima pagina della contestata nota integrativa, in cui sono presenti i check positivi firmati BDAP. Chi si “avventura” nella complessa materia economico-finanziaria dovrebbe quantomeno avere l’accortezza di leggere il quadro complessivo. Ben venga il suggerimento di correggere una svista, apprezziamo l’impegno; ma fomentare una polemica sterile, fine a sé stessa, fondata sull’assunto di aver deliberato un dato alterato quando in realtà è sufficiente leggere tutti i documenti, non lo condividiamo e, anzi, lo contestiamo fortemente.
Ancora: il gruppo “Insieme per Castello” ironizza sulla “solerzia” dell’Amministrazione Comunale circa le assunzioni di personale avvenute “in fretta e furia”.
Se è un peccato essere puntuali, chiediamo venia.
Le procedure di interpello e di concorso sono iniziate e concluse nell’anno 2025. Le assunzioni sono avvenute con decorrenza giuridica ed economica 01.02.2026. Perché in tempi così giusti? In effetti, attendere l’inutile decorso del tempo, è l’arte di coloro che attendono le proroghe (che non sono gratis, lo ricordiamo).
Riguardo ai servizi a domanda individuale, l’art. 243 del T.U.E.L., infatti, si riferisce a ben precise situazioni oggettive e cioè alle condizioni di deficitarietà strutturale degli Enti Locali. In altre parole, detta norma si applica se l’ente è strutturalmente deficitario. Per potersi applicare quanto previsto e richiamato dall’art. 243 T.U.E.L. occorre che l’Ente sia strutturalmente deficitario e non può trovare condivisione il ragionamento a contrario secondo cui l’applicazione di certe percentuali determinano la deficitarietà strutturale dell’Ente.
Non è questa la condizione in cui il Comune di Castello del Matese è stato posto dalla scrivente Amministrazione, così come emerge dall’ultimo rendiconto approvato.
Sembra quasi calzante la contestazione in ordine alla mera elencazione dei servizi a domanda individuale. Al netto dell’indicazione dell’illuminazione votiva, si precisa che all’interno della delibera è puntualmente richiamo il decreto interministeriale 31.12.1983 (sott’inteso, ss.mm.ii.) con il quale è stato approvato l’elenco dei servizi pubblici a domanda individuale.
Circa l’ultima questione relativa al profilo dell’indebitamento e ai mutui in essere, evidenziamo che i dati richiesti sono, di norma, disponibili all’interno del rendiconto di gestione che si approva entro il 30 aprile dell’anno successivo (arg. ex. 151 e 227 T.U.E.L.). Atteso che siamo stati troppo celeri, secondo il gruppo “Insieme per Castello”, sfrutteremo il tempo a nostra disposizione, andremo con i giusti “tempi” riconosciuti dalla legge”.

