Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. A chi ci accusa di mettere in risalto solo le tante cose belle che avvengono in città, proponiamo l’ennesima protesta
di chi, nel “paese dell’acqua”, è costretto a convivere ormai da anni con i rubinetti a secco. Anche oggi, purtroppo, l’ennesimo episodio, che peraltro questa volta era stato annunciato sui social e di cui hanno
dovuto fare le spese, come al solito, gli abitanti del borgo di Sepicciano ed in particolare chi ha la sventura di vivere in via Pizzone, oltre ad altri residenti di diverse zone cittadine. Proprio una persona che vive in via Pizzone ci ha inviato alcune foto: “ecco come eravamo messi a ora di pranzo, non di notte
come ormai ci capita da anni. I rubinetti sono aperti ma di acqua non ne esce neanche una goccia, con i piatti sporchi e l’acqua minerale della quale non possiamo fare a meno neppure per lavarci”. È inutile sottolineare che le proteste si stanno allargando. “Ci dicono che a breve termineranno i lavori di ripristino delle rete idrica. Ce lo dicono da anni ma la situazione non migliora. Anzi”. Questa volta il problema riguarda il serbatoio di Castelluccio ma a farne le spese sembra che siano sempre gli stessi. Chi può e ha i soldi si è attrezzato con un autoclave. Purtroppo, però, non tutti se lo possono permettere e per loro la speranza che torni ad uscire l’acqua dai rubinetti appare ancora un lontano miraggio. Speriamo di non tornare più sull’argomento perché vuol dire che il problema è stato finalmente risolto. Altrimenti continueremo a fare il nostro dovere di cronisti.

