Carissimi lettori, nel mezzo del cammino quaresimale, con l’episodio della Trasfigurazione, la Santa Liturgia, come fece Gesù con i suoi discepoli, ci mostra il termine
del cammino: la vittoria della luce sul buio.
Le tenebre nelle quali spesso siamo immersi, sono sconfitte dal Signore.
Quel volto buono non cessa di irradiare su di noi, la luce della sua misericordia e il calore del suo amore.
Cerchiamo allora di essere sempre in cammino verso la Luce.
Sentiamoci vicini al Signore che ci coinvolge, come avvenne per Pietro.
Ed è per questo che prese la Parola e propose di fare tre tende.
Pietro e gli altri ebbero paura.
È la paura di essere troppo coinvolti dall’ amore.
Gesù però si avvicina ai discepoli impauriti e li tocca.
I tre ancora presi dalla paura, timidamente alzano lo sguardo e vedono Gesù solo, nessun altro con lui.
Si, basta alzare almeno un poco lo sguardo da noi stessi e vediamo il volto di quell’ amico che non ci ha lasciati soli.
Come veri cristiani, come discepoli di Gesù, sappiamo che l’unica cosa che dobbiamo fare è ascoltare Lui.
L’importante è sapere che quel che conta nella nostra vita è Gesù solo.
Più di ogni altro, comprende Gesù Crocifisso, chi vede quanto è vano confidare in sé stessi, per donarsi agli altri.
Buona Seconda Domenica di Quaresima!
Don Antonio


