Carissimi lettori, nel brano evangelico di questa domenica della gioia, Gesù vuole mostrarci chiaramente qual’è l’atteggiamento di Dio di fronte al male.
Il Signore non solo non infligge il male ai suoi figli, su questo è categorico, ma neppure è indifferente ai drammi e alle malattie che si abbattono su di loro.
Dio infatti viene in nostro soccorso per salvarci e per farci guarire.
È la vicenda del cieco nato.
Mentre i discepoli discutono se quell’ uomo sia colpevole o meno, Gesù lo ama, gli si avvicina e lo tocca con tenerezza.
Così guarisce quell’ uomo dalla sua malattia.
In quella mano che tocca, si compie il mistero dell’ amore di Dio.
Sì, il mistero non è una realtà incomprensibile.
È piuttosto incomprensibile la durezza e la cattiveria degli uomini.
Spesso, purtroppo gli uomini sono distanti a tal punto da non riuscire né a parlarsi né ad amarsi.
Ma quando quella mano si stende e tocca quell’ uomo, ecco che tocchiamo il mistero e possiamo comprendere quant’è grande l’amore di Dio per noi.
Gesù disse a quel cieco:”Va a lavarti nella piscina di Siloe”.
Il cieco andò, si lavo’ e tornò che ci vedeva.
Perché la guarigione non è questione di magia o di pratiche esoteriche.
È molto più semplice: basta obbedire alle parole di Gesù.
Anche per noi è possibile rivivere questa pagina della Sacra Scrittura.
È sufficiente lasciarsi toccare il cuore dal Vangelo e immergersi nella piscina di Siloe, che è la Santa Liturgia.
Solo così saremo guariti dalla cecità e potremo accorgerci di chi ci sta attorno.
Come il cieco nato, anche noi dobbiamo sentire la necessità di correre dall’Inviato, alle sue acque di rigenerazione, per ricevere la luce della fede che Gesù è venuto a portarci sulla croce.
Lasciamoci scomodare e scuotere da essa, senza distogliere gli occhi da lui e scopriremo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, perché lui ci donerà la luce della fede, nella potenza e nell’ amore.
Solo lui farà di noi degli umili testimoni credibili che lo adoreranno e lo loderanno nella gioia.
Buona e Santa Quarta Domenica di Quaresima!
Don Antonio


