CASERTA. Roma, 1 apr. – “La vicenda disonorevole dello scioglimento del consiglio comunale di Caserta per infiltrazioni camorristiche, confermata oggi dalla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco Carlo Marino, pesa come un macigno ed è un danno reputazionale incommensurabile per la nostra Città. Senza contare il danno prodotto dalla cattiva amministrazione del PD che lascia in eredità 160 milioni di debiti, mentre le altre città sfruttavano al meglio le opportunità del PNRR. Oltre al danno, anche la beffa. A pagarne le spese, come sempre, i nostri cittadini che non hanno nulla a che spartire con il sistema che ha messo in ginocchio la Città in questi anni. I casertani non meritano tutto questo. Caserta ora deve guardare avanti e riscrivere una nuova pagina che sia di riscatto”.
Lo dichiara il deputato casertano della Lega e componente della commissione Antimafia Gianpiero Zinzi.

