dalla redazione|Il Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente “Urbanistica Lavori Pubblici e Trasporti “ nell’ambito del procedimento di definizione del Piano Paesaggistico Regionale della Campania ha ravvisato la necessità di attivare una fase di confronto tecnico-operativo con i Comuni attraverso la convocazione di Tavoli Tecnici. Giova ricordare che l’intesa Istituzionale sottoscritta in data 14 luglio 2016 tra la Regione Campania e l’allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
(MiBACT) per la redazione congiunta del Piano Paesaggistico Regionale, stabiliva che il Piano Paesaggistico dovesse essere sviluppato partendo da macro aree omogenee e la relativa documentazione fosse trasmessa al Comitato Tecnico composto da componenti della Regione e del MiBACT ai fini di acquisirne la condivisione per lo sviluppo delle successive macro azioni.
In considerazione del fatto che nel novembre 2019 con la DGR n.560 è stato approvato il Preliminare di Piano Paesaggistico Regionale, costituito dalla relazione, dagli elaborati cartografici e dal rapporto preliminare ambientale e che con i decreti dirigenziali di agosto e dicembre 2021 la DG 09 Governo del
Territorio, competente in materia ha preso atto della documentazione e degli elaborati prodotti, con la redazione di ulteriori documenti tra cui:
– Catalogo delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico;
– Atlante degli ambiti di tutela;
– Atlante degli ambiti di Paesaggio;
– Catalogo dei Fiumi, torrenti, e corsi d’acqua;
– Catalogo dei territori costieri;
– Catalogo delle zone di interesse archeologico;
– Catalogo degli usi civici;
– Rapporto ambientale integrato con valutazione di incidenza.
Vista la complessità insita nel processo di redazione del Piano Paesaggistico Regionale ed in particolare della fase ricognitiva sopra richiamata la Regione con proprio Decreto Dirigenziale del 18 febbraio 2023 ha previsto, in “ossequio al principio di collaborazione fra enti e per garantire la massima partecipazione,
un confronto con i comuni interessati in ordine alle perimetrazioni di cui alla fase ricognitiva delle aree dichiarate di notevole interesse pubblico, ai sensi delle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs.n.42/2004″.
Tale Decreto Dirigenziale prevedeva un periodo di 60 giorni, dalla data di pubblicazione per la trasmissione da parte dei comuni interessati dalle aree di notevole interesse pubblico, termine ampiamente superato (18/aprile/2023).
Ad uno strumento di pianificazione così importante per i nostri territori necessita dedicare la giusta attenzione, pertanto si confida nella capacità collaborativa tra i Comuni nella predisposizione di documenti coordinati e ben strutturati, in maniera chiara e puntuale che mettano in risalto le principali problematiche e criticità territoriali e le relative osservazioni e proposte.
https://youtu.be/OAYa42Gw9YM?si=KcaEBkmaixb0GOG6

