Lorenzo Applauso|Piedimonte Matese. Chiamatelo neomelodico, tenore o cantante pop. Una certezza però esiste: Mario D’Ambrosa è uno dei pochi artisti che possiede davvero ciò che serve per cantare, una voce autentica, intensa, capace di arrivare dritta al cuore di chi ascolta.
Troppo spesso oggi assistiamo a esibizioni fatte di parole sussurrate, recitate o appena accennate, mentre le grandi voci sembrano diventare sempre più rare. Mario D’Ambrosa, invece, appartiene a quella categoria di cantanti che riescono ancora a trasmettere emozioni vere attraverso la potenza e il calore della propria interpretazione.
Cantante matesino, ormai conosciuto da molti come “la Voce del Matese”, Mario ha costruito negli anni un percorso fatto di sacrifici, passione e tanta gavetta. Il suo timbro particolare e l’anima che mette in ogni esibizione sono diventati il suo marchio distintivo. Quando canta non interpreta soltanto una canzone: la vive, la sente, la dona al pubblico con sincerità.
Una delle sue qualità più apprezzate è senza dubbio l’empatia con i fan. Mario riesce a creare un legame spontaneo con chi lo segue, grazie anche alla sua semplicità e al suo carattere umile. Nonostante abbia calcato tanti palcoscenici e abbia avuto l’occasione di duettare con importanti artisti, non ha mai perso quella genuinità che oggi è sempre più difficile trovare nel mondo dello spettacolo.
Forse nella sua carriera è mancato quel pizzico di fortuna necessario per compiere il grande salto nel panorama della musica italiana. Oppure, come spesso accade oggi, è mancata la figura di un agente capace di valorizzarlo nel modo giusto. In un ambiente dove troppo spesso viene prima il manager e poi l’artista, Mario D’Ambrosa ha scelto di restare fedele a sé stesso, costruendosi passo dopo passo un pubblico che lo segue con affetto e passione.
Il suo repertorio spazia tra diversi generi musicali e comprende brani della musica leggera italiana, classici melodici e canzoni popolari che riesce a reinterpretare con personalità. È spesso ospite di televisioni locali, inviti che accetta sempre con entusiasmo, perché per lui salire su un palco o avere un microfono tra le mani significa sentirsi vivo.

