*Inviata Speciale al Salone del libro di Torino|Angela Giordano. Si è chiusa un’edizione memorabile del Salone Internazionale del Libro di Torino, un appuntamento che quest’anno ha riaffermato la sua centralità non
solo come vetrina di mercato, ma come un vero e proprio laboratorio di pensiero, inclusione e riflessione sociale. Tra i padiglioni del Lingotto, l’atmosfera ha vibrato del dialogo incessante tra autori, grandi case editrici, realtà indipendenti e lettori, dimostrando che la cultura resta lo strumento principale per interpretare il presente.Tra i grandi protagonisti di questa edizione si è distinta un’operazione letteraria e sociale di grandissimo respiro, presentata proprio sotto i riflettori di Torino: l’antologia “Storie di tutti i giorni”. Il volume è un progetto corale ideato, voluto e curato con passione da Carmen Abbagnale stimatissima giornalista, blogger e conduttrice televisiva, da sempre attenta a dare voce alle pieghe più autentiche del quotidiano.
Accanto a lei, e alla nostra Angela Giordano, l’antologia ha preso vita grazie all’energia e al talento di altre sette scrittrici italiane e affermate che hanno voluto far parte di questo progetto a tutti i costi, portando ciascuna un tassello unico per sensibilità e stile, unite dal desiderio di raccontare la realtà senza filtri.
Il volume porta la firma di D’Amato Editore, una realtà editoriale solida e in forte e costante ascesa nel panorama nazionale. La casa editrice, guidata da Francesco D’Amato, ha vissuto una crescita straordinaria e un definitivo accreditamento grazie a pubblicazioni di immenso valore culturale e istituzionale. Tra queste spicca il volume di Angelo Scelzo dedicato a “Bartolo Longo. La santità che si fa storia”, impreziosito dalla prestigiosa prefazione del Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin. Un’opera di altissimo profilo che ha tracciato la strada per il successo della casa editrice, confermato ora dal fortissimo impatto e dall’accoglienza calorosa ricevuta a Torino per i nuovi progetti.Il Salone si chiude così lasciando un segno profondo: la dimostrazione che la grande editoria sa ancora unire l’alto profilo storico-istituzionale al racconto intimo e potente delle “storie di tutti i giorni”
*Angela Giordano, scrittrice e firma di opere intense e radicate nella contemporaneità, come “Precariato sentimentale ed altre abbagli”, “La tosse” e Giulio è mia madre”, tre titoli fondamentali che hanno saputo intercettare con rara sensibilità i nodi emotivi del nostro tempo, raccogliendo un vastissimo seguito anche sul web. Per noi ha seguito i trend, gli incontri e le novità di questa straordinaria edizione.

