LORENZO APPLAUSO|DRAGONI – Quando nel fare le cose la semplicità paga e tutto viene realizzato senza eccessive pretese, il successo arriva quasi inevitabilmente. È quanto accaduto ieri sera a Dragoni, nel cuore del centro storico, nel suggestivo borgo di San Giorgio.
Un angolo del paese che conserva intatto il fascino del tempo, tra antichi palazzi e strette viuzze, raccontato con passione dallo storico Michele Grauso. Dalla parte bassa del borgo si sale lentamente verso una piccola piazzetta, una sorta di salotto all’aperto impreziosito da una sorprendente acustica naturale.
Già il percorso per raggiungerla rappresentava parte dello spettacolo. Dal parcheggio fino al centro della piazza si camminava tra decine di candele che luccicavano ai bordi della strada, mentre nell’aria si diffondeva il profumo degli incensi orientali, creando un’atmosfera magica e raffinata. Una serata, è proprio il caso di dirlo, vissuta a lume di candela.
Molte le coppie e le coppiette che hanno risposto all’invito di un ambiente romantico e accogliente, allestito con il patrocinio del Comune di Dragoni e sotto l’abile regia organizzativa di Michele Italiano.Ai profumi degli incensi si mescolavano quelli ben più familiari della cucina tradizionale. Dall’interno di Palazzo De Pertis arrivava infatti l’inconfondibile aroma di cicoria e fagioli, appena pronti per essere serviti con un filo d’olio extravergine d’oliva e accompagnati dalla classica fresella. Sapori autentici, semplici e genuini che hanno conquistato tutti i presenti.
Ad aprire la serata è stata la musica coinvolgente del gruppo napoletano “Tammurriata del Vesuvio”, trascinato dalla voce intensa e inconfondibile di Simone Carotenuto. Ritmi, canti popolari e tradizione hanno animato la piazza prima che l’attenzione si spostasse sui tavoli.
E così, prima e durante il concerto, tutti in fila per conquistare un posto a sedere e soprattutto per assaggiare il piatto protagonista della serata: cicoria e fagioli. Una pietanza che molti definiscono addirittura afrodisiaca. Se abbia davvero prodotto gli effetti sperati, però, è difficile dirlo. Forse, si fa per scherzare, qualche risposta potrebbe arrivare tra nove mesi.

