Pratella. È questo il motto del Pratella, simbolo di una squadra e di una comunità che, dopo anni di silenzio, si sono rialzate con forza e passione. Un ruggito nato dalla volontà di un gruppo di ragazzi di mettersi in gioco con poche risorse, ma con grande entusiasmo, per creare aggregazione, amicizia e senso di appartenenza attraverso il calcio.
L’idea di sport portata avanti dalla società nasce dall’unione e dalla collaborazione, valori fondamentali nei piccoli paesi. Un progetto capace di coinvolgere ragazzi non solo di Pratella, ma anche dei centri vicini, uniti da rispetto, amicizia e obiettivi condivisi.
Durante la stagione i ragazzi non si sono mai tirati indietro davanti alle difficoltà, affrontando ogni ostacolo con sacrificio, determinazione e spirito di gruppo. Hanno vissuto momenti delicati senza mai perdere equilibrio, mantenendo sempre i piedi per terra. Grazie all’impegno e alla forza del collettivo, il Pratella ha superato ogni aspettativa, conquistando i playoff al primo anno di attività e disputando entrambe le semifinali con personalità e dignità sportiva.
“Un ringraziamento speciale-dicono in coro i dirigenti”- va a tutti i calciatori che hanno onorato i colori della squadra non solo sul campo, ma soprattutto dal punto di vista umano, distinguendosi per educazione, rispetto e senso di appartenenza. In un calcio dove spesso contano soltanto i risultati, questi ragazzi hanno rappresentato al meglio la società e il paese. Un grazie anche al mister, che ha guidato il gruppo con competenza e passione, e ai collaboratori che, con dedizione e pazienza, si sono messi al servizio della squadra e della comunità senza mai chiedere nulla in cambio.
Dopo anni di fermo, il ritorno del Pratella ha ridato entusiasmo a una comunità da sempre legata al calcio. L’accesso ai playoff è stato un traguardo inatteso, ma il risultato più bello è stato vedere un paese intero stringersi attorno ai propri ragazzi.
Da qui l’appello finale alla comunità: continuare a sostenere questa squadra, perché il vero successo non è soltanto sportivo. La vera prima squadra è Pratella stessa”.

