Sant’Angelo d’Alife. Si svolgerà domani, domenica 14 giugno alle ore 18:30, il prossimo appuntamento con “NARRA…ARTE”, rassegna culturale curata dalla Pro Loco Santangiolese che da anni valorizza la letteratura, la storia, i luoghi e le radici di Sant’Angelo d’Alife. Protagonista dell’incontro sarà il dott. Pasqualino Simonelli, autore del volume “Le parole dei nostri padri- Dialetto di Sant’Angelo d’Alife”. Originario di Sant’Angelo d’Alife, il dott. Simonelli ha svolto la sua attività professionale prevalentemente a Piedimonte Matese, luogo in cui vive, guadagnandosi la stima e l’affetto di un’intera comunità, senza mai dimenticare la cultura del proprio paese. L’evento si terrà presso la suggestiva cappella gentilizia Santa Maria dei Sette Dolori, di proprietà della famiglia Girardi ubicata in Via Agricola. Piccolo gioiello dell’architettura devozionale locale, la cappella fu costruita nella seconda metà del XVII con funzione cimiteriale e battesimale e- dopo un accurato restauro e risanamento conservativo- è stata riaperta al pubblico nel 2015. La serata si aprirà con i saluti istituzionali del Dott. Michele Caporaso, Sindaco di Sant’Angelo d’Alife, del Dott. Fabio Civitillo, Presidente della Comunità Montana del Matese, e di Raffaele Compagnone, Presidente UNPLI Caserta. A seguire, il dialogo con l’autore sarà condotto dal giornalista di Mediaset Francesco Fossa. La serata si concluderà con un intrattenimento musicale affidato al gruppo di musica popolare “Arianova”, per un finale all’insegna delle tradizioni sonore del territorio. “Le parole dei nostri padri- Dialetto di Sant’Angelo d’Alife” è un volume che invita alla riscoperta delle parole tramandate di generazione in generazione, dei proverbi frutto della saggezza popolare e dei soprannomi ironici e arguti che hanno contribuito a determinare l’identità della comunità. La Pro Loco Santangiolese, che ha organizzato l’iniziativa con il patrocinio del Comune di Sant’Angelo d’Alife, invita tutti i cittadini a partecipare. Al termine dell’incontro verrà distribuita gratuitamente ai presenti una copia del libro: un gesto che vuole essere un invito a custodire in futuro le parole del nostro passato.


