Alife. Un Consiglio Comunale lungo, intenso e a tratti decisamente acceso quello che si è svolto ieri 19 giugno, durato oltre 4 ore e caratterizzato da un fitto ordine del giorno che vedeva la discussione di 18 punti. Nonostante il dibattito serrato, l’assise ha portato a termine gran parte dei lavori, ad eccezione del finale, culminato con la scelta di una parte della minoranza di abbandonare l’aula.Il momento di massima tensione si è registrato proprio in chiusura, durante la discussione dell’ultima interrogazione all’ordine del giorno, avente come oggetto la situazione della Scuola Farina.
L’Assessore Ginocchio era presente e pronta a fornire una dettagliata risposta orale – come previsto dal regolamento comunale – a un’interrogazione che era stata protocollata nel mese di aprile dalla consigliera di minoranza Ciccarelli.Tuttavia, l’atteso confronto è sfumato: la consigliera Ciccarelli ha infatti introdotto in aula ulteriore documentazione, ritenuta però non pertinente all’ordine del giorno. Nel momento in cui il Sindaco ha fatto presente l’irregolarità di tale procedura rispetto al regolamento vigente, la consigliera Ciccarelli – ha deciso di lasciare l’aula, rinunciando di fatto ad ascoltare la risposta ufficiale che la delegata era pronta a consegnare ai cittadini. “Dispiace constatare come, ancora una volta, si preferisca la protesta e l’abbandono dell’aula al confronto democratico e al merito delle questioni”, il commento a margine dei lavori. “L’Amministrazione era pronta a fare chiarezza sulla Scuola Farina con dati e risposte concrete.Nonostante lo strappo finale, l’Amministrazione esprime soddisfazione per l’approvazione dei punti strategici discussi durante le 4 ore di seduta, fondamentali per il proseguimento dell’azione amministrativa e per il futuro del territorio.
Segue risposta della Delegata , Assessore Ginocchio Caterina in merito all’interrogazione Sulla Sculla Farina presentata dal Consigliere Ciccarelli
\
| Ai | Consiglieri Comunali
Salvatore CIRIOLI – Elisa CICCARELLI Comune di Alife (CE) |
| OGGETTO: Risposta all’interrogazione consiliare “Intervento di adeguamento sismico della Scuola Elementare “Paolo Farina” – Necessità di chiarimenti sulla completezza tecnica dei lavori e sulla futura agibilità”. |
PARTE PRIMA
PREMESSA ISTITUZIONALE
Prima di rispondere nel merito, ritengo doveroso registrare formalmente il contesto in cui questa risposta viene resa. Esponenti della minoranza hanno condotto il confronto istituzionale più che con atti formali, proposte documentate, attraverso contenuti satirici diffusi sui social media, affermazioni prive di fondamento tecnico e normativo e una sequenza di accessi agli atti che, per frequenza e modalità, non risponde ad alcuna finalità di controllo genuino. Questa Amministrazione prende atto di tale scelta.
Non scenderò nel campo che mi viene offerto: questa aula e i cittadini che ci guardano meritano un confronto che non sia quello delle vignette da social media. Questa Amministrazione non è spaventata, non è nervosa, non è destabilizzata. L’effetto di una condotta sistematicamente provocatoria è, nella migliore delle ipotesi, quello di ottenere una reazione emotiva, che non forniremo. Ciò che la minoranza ha di fronte è un’Amministrazione che lavora, che ha gli atti, senza bisogno di costruire narrazioni perché ha i cantieri aperti a parlare per lei.
Gli elettori della minoranza hanno il diritto di sapere la verità: quella degli atti protocollati, dei decreti ministeriali, dei verbali di collaudo e della piattaforma pubblica dove ogni documento è consultabile da chiunque, senza chiedere il permesso a nessuno. I rappresentanti della minoranza lo sanno, eppure non ne hanno dato conto ai propri elettori. Il mandato consiliare non è un megafono per amplificare contenuti distorti: è una responsabilità verso ogni cittadino che ha depositato la propria fiducia in un’urna. Presentare accessi agli atti sistematici su procedimenti già interamente pubblici, diffondere contenuti privi di fondamento tecnico su lavori regolarmente approvati e verificati dal Ministero delle Infrastrutture non è esercizio del mandato consiliare: è ostruzionismo, e costituisce un torto grave ai cittadini che questo mandato hanno conferito. Tale condotta è documentata, è agli atti dell’Ente e in tale sede rimarrà.
Detto questo, chiaramente, in questa sede e davanti a tutti, rispondo nel merito.
PARTE SECONDA
RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE CONSILIARE
“Intervento di adeguamento sismico della Scuola Elementare “Paolo Farina” – Necessità di chiarimenti sulla completezza tecnica dei lavori e sulla futura agibilità”
In riscontro all’interrogazione in oggetto, l’Amministrazione fornisce la risposta che segue, fondata su atti protocollati e documentazione pubblica verificabile da chiunque su ASMECOMM – Gara n. 91786. Nessuna delle affermazioni che seguono è opinione: sono fatti incontrovertibili.
- NATURA GIURIDICA: MIGLIORAMENTO SISMICO EX PAR. 8.4.2 NTC2018
L’intervento in corso è qualificato, negli elaborati progettuali approvati con D.G. n. 60 del 05/06/2025, come miglioramento sismico ai sensi del par. 8.4.2 del D.M. 17/01/2018 (NTC2018), categoria normativa esplicitamente prevista per gli edifici esistenti, distinta dall’adeguamento integrale (par. 8.4.1 NTC2018) e obbligatoriamente applicabile in presenza del vincolo finanziario di € 550.000,00 (Delibera CIPE n. 102/2004, a costo zero per il Comune ai sensi dell’art. 4, c. 177, L. 350/2003), di struttura in muratura di pietrame calcareo non soggetta a demolizione e della necessità di mantenimento della conformazione strutturale esistente. La scelta della categoria di intervento rientra nell’esclusiva competenza tecnica del RUP ai sensi dell’art. 107 D.Lgs. 267/2000 e non è oggetto di sindacato consiliare.
- COMPLETEZZA TECNICA
Il Progetto Esecutivo è redatto da un Raggruppamento Temporaneo di cinque professionisti iscritti all’Albo (Arch. Nisio capogruppo, Prof. Ing. De Matteo, Arch. Vicigrado, Ing. Palmieri, Arch. Contenti, Det. n. 86/2006), con calcoli strutturali condotti con software certificato IperSpaceBIM 4.0.0, verifiche SLU/SLE e analisi sismica site-specific per il Comune di Alife (Zona Sismica 2). L’elaborato è stato approvato all’unanimità con D.G. n. 60 del 05/06/2025, verificato dal Ministero delle Infrastrutture, confermato con D.M. MIT-MEF n. 30 del 02/02/2024 e integralmente pubblicato su ASMECOMM – Gara n. 91786 (CUP: F97H21005030001). Il collaudo è affidato a professionista abilitato. Si rammenta che la valutazione del merito tecnico-specialistico è riservata agli organi competenti, non al mandato consiliare (C.d.S. Sez. V, n. 3564/2023; n. 769/2022; n. 3345/2020; Sez. IV, n. 846/2013).
- FUTURA AGIBILITÀ: ITER POST-OPERAM OBBLIGATORIO
Al termine dei lavori, previsto entro il 6 novembre 2026, l’iter post-operam prevede in sequenza obbligatoria: collaudo statico e strutturale ai sensi degli artt. 116-120 D.Lgs. 36/2023; aggiornamento della verifica sismica ai sensi del par. 8.3 NTC2018 e Circolare LLPP n. 7/2019, con attestazione del miglioramento dell’indice di vulnerabilità post-intervento; SCIA di agibilità ai sensi dell’art. 24 D.P.R. 380/2001 come modificato dal D.Lgs. 222/2016, con asseverazione tecnica di conformità. Nessuno di questi adempimenti sarà omesso. La scuola sarà restituita ai bambini esclusivamente all’esito positivo di tutti i controlli.
- SECONDO INTERVENTO: PFTE REDATTO, NON ANCORA APPROVATO
L’Ufficio Tecnico ha già redatto e trasmesso alla Giunta con nota prot. n. 3491/2026 del 07/03/2026 il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione energetica NZEB della Scuola Farina (35 elaborati, quadro economico € 922.284,35 coperto da fondi pubblici: Conto Termico 3.0 D. MASE 05/08/2025, PNRR Missione 2 Componente 3, PR FESR Campania 2021-2027). Il PFTE dovrà essere sottoposto alla Giunta per approvazione al termine della fase strutturale in corso e dei relativi adempimenti post-operam, non essendo possibile avviare un secondo intervento senza la chiusura certificata del primo.
- DOCUMENTAZIONE PUBBLICA
Tutta la documentazione è disponibile su ASMECOMM – Gara n. 91786 (CUP: F97H21005030001, cercare “GARA SCUOLA ALIFE FARINA”). Il diritto di accesso ex art. 43 D.Lgs. 267/2000 è pieno e garantito. L’affermazione che esistano documenti nascosti non corrisponde alla realtà degli atti.
L’Amministrazione Comunale di Alife ha recuperato e portato a esecuzione un finanziamento disponibile dal 2004 che solo sotto la guida della sottoscritta delegata è stato ripreso. I lavori sono in corso, la documentazione è pubblica, i professionisti sono iscritti all’Albo, l’iter post-operam garantirà la piena agibilità prima di restituire la scuola ai bambini di Alife. A questa Amministrazione non occorre difendersi: le bastano i fatti.
Documentazione disponibile su ASMECOMM – Gara n. 91786 – accesso libero a tutti i cittadini.
| Il Delegato
Avv. Caterina GINOCCHIO |
|

