Capua (Comunicato stampa). Domenica 28 giugno alle ore 19:30, il sipario del Teatro Ricciardi si alza sul spettacolo -evento firmato dai maestri Speranza Nasti e Christian La Sala. Un connubio tra danza e grande teatro dove le discipline si fondono. C’è grande attesa per il debutto di “Neapolis”, lo spettacolo-evento della scuola di danza ASD Il Cigno Nero. Non un semplice saggio accademico, ma un’opera teatrale totale, capace di fondere il rigore della tecnica con la viscerale narrazione della cultura partenopea. Un progetto ambizioso, studiato al millimetro nella regia per offrire uno spettacolo serrato, travolgente e dal ritmo impeccabile. Un viaggio straordinario in tre atti tra danza e teatro. Sul palco l’intera scuola, dai piccolissimi ai professionisti, guidati dai Maestri e dalle parole di grandi autori come Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis. Il viaggio: dal buio dell’Ipogeo alla luce dei vicoli Lo spettacolo si articolerà in un suggestivo percorso diviso in tre atti, ognuno con una precisa identità cromatica, emotiva e coreografica. Il sipario si aprirà sull’Atto I: Ipogeo (La Carne e il Sacro). Un inizio potente e solenne, che scaverà nelle radici mistiche e sotterranee di Napoli tra monaci, anime del Purgatorio e la resilienza di un popolo che attende il miracolo . Un blocco in cui anche i più piccoli diventeranno parte di un disegno coreografico maturo e suggestivo. Con il secondo atto, Il Canto dell’Amore, l’atmosfera si farà più intima e lirica. Ad attendere il pubblico, oltre alla freschezza delle tarantelle e dei gruppi preparatori, ci sarà un momento di altissimo teatro: l’intervento dell’attore che, attraverso la poesia “Si t’o sapesse dicere” di Eduardo De Filippo, traghetterà la sala verso il blocco delle grandi variazioni classiche. La forza della tradizione e la firma dei Maestri Il gran finale esploderà nel terzo atto, Anime di Napoli, dove la danza abbraccerà la strada, la fame di vita e l’ironia. Sarà il momento delle grandi contaminazioni, inaugurato dal ritmo travolgente. Subito dopo, le parole di autori vari del teatro napoletano e dei direttori artistici detteranno il passo a una sequenza di assoli e pezzi di gruppo di grandissimo impatto tecnico ed espressivo, come Napocalisse e Filumena Marturano, fino alla sfilata finale che vedrà tutta la scuola schierata sul palcoscenico. Una macchina scenica perfetta Dietro le quinte, tutto è pronto. I costumi sono cuciti, le coreografie blindate e i tempi di cambio d’abito calcolati al secondo per garantire alle ballerine soliste e ai gruppi delle grandi la massima serenità e performance sul palco. “NESPOLIS “è l’omaggio a una città che sa soffrire ma che non smette mai di ballare e splendere», fanno sapere dalla direzione artistica. L’appuntamento è per domenica 28 giugno alle 19:30 : i riflettori si stanno per accendere, il sipario sta per levarsi. Napoli è pronta a ballare la sua storia.
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