Carissimi lettori, il Signore ci sostiene nel cammino della vita. Anche il dolore, il tradimento e la persecuzione fanno parte dei disegni di Dio su di noi. Sono come il test a cui Dio ci sottopone per saggiare la nostra fedeltà e il nostro amore. Perché lui solo vede nella mente e nel cuore dell’ uomo. Perché lui solo è in grado di giudicare, di condannare e di punire. Ma Gesù nel Vangelo di oggi va oltre. Ci fa capire che con la sofferenza e la persecuzione, prima o tardi dobbiamo fare i conti e che tutto è provvidenziale nella vita. Quante volte siamo portati ad affermare che Dio si è dimenticato di noi. Non è così. Non cade foglia che Dio non voglia. Dobbiamo renderci conto sempre di più che stare dalla parte di Gesù è una scelta impegnativa. Non è una scelta solitaria. Se Dio non permette che vada perduto neppure un capello dalla nostra testa, come possiamo pensare che ci lasci soli e indifesi nelle prove della vita?. Il nostro essere cristiani deve portarci a questa consapevolezza. Il vero cristiano deve entrare nel mondo anche a rischio della propria vita. Come vediamo la Parola di Dio ci esorta a non aver paura di seguire il Signore e di testimoniarlo con la vita. A volte è facile pensare che il Vangelo ci chiede una vita in ribasso, fatta solo di rinunce, senza un reale interesse per noi e alla fine inefficace per la società. E invece non è così. Il discepolo che segue la via del Vangelo non si perde. Dio lo sostiene con la sua attenzione, invogliandolo ad amare e promuovere il bene. A volte più che il giudizio di Dio ci interessa quello della gente. Ma è proprio questo che Gesù ci chiede nel brano evangelico di oggi: riconoscerlo davanti agli uomini, andando anche contro-corrente. Buona e Santa Domenica!
Don Antonio


