Emiddio Bianchi. San Gregorio Matese. Cento chilometri per Roberto Boiano in questo fine settimana, per sgranchirsi le gambe, in vista degli impegni internazionali che lo attendono in questa estate rovente. Il podista di San Gregorio Matese ha però dovuto combattere con una distanza di 100 km (pochi per lui ma per i comuni mortali una lunghezza impossibile) che non era per nulla facile, a causa di un percorso che prevedeva persino una scalata a quasi 2000 metri.
“Siamo partiti da Asolo a mezzogiorno, poco sopra il livello del mare -ci ha detto appena ha raggiunto il traguardo- per affrontare un saliscendi insidioso di circa 30 chilometri, prima di scalare i 1800 metri del Monte Grappa, passando nei pressi del monumento che ricorda i caduti in guerra. Il problema, comunque, non è stata la salita ma la discesa interminabile e spaccagambe. Tutto sommato un buon test”. Ultimato nei tempi previsti dal regolamento della ultramaratona, aggiungiamo noi. Appuntamento, a quanto abbiamo saputo, per un’altra gara importantissima in giro per il mondo in uno dei prossimi week end. Ma per la distanza da percorrere e il luogo, Boiano ha voluto mantenere il segreto.
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