Gioia Sannitica – Si è tenuto a Gioia Sannitica, nella palestra comunale “Luigi Settembrini”, l’incontro sociale dal titolo “Giovani e fragilità: riconoscere, ascoltare, agire”, inserito nell’ambito del memorial “Angeli in cielo”, iniziativa dedicata alla memoria e alla sensibilizzazione sui temi che riguardano il mondo giovanile. All’incontro hanno preso parte Nicole Cusano, psicologa e psicoterapeuta, don Valentino Simone, parroco di Gioia Sannitica, e Simona Capone, autrice del libro “Santo Romano. La notte in cui Napoli rimase in silenzio”. Numerosi gli spunti di riflessione emersi nel corso della serata. Don Valentino Simone ha sottolineato l’importanza dell’impegno educativo e del dialogo, affermando: «Noi dobbiamo gettare i semi, ma poi il frutto lo raccogliamo solo se lavoriamo bene la terra. E non dobbiamo avere mai vergogna di dire ciò che pensiamo, senza avere paura, senza porci troppe domande, ma facendo». Particolarmente toccante anche l’intervento di Simona Capone, fidanzata di Santo Romano, che ha evidenziato il valore umano dell’iniziativa: «Non è stata soltanto una serata dedicata allo sport, ma è nato qualcosa di più profondo: il bisogno di ricordare e ritrovarsi. Lo sport è un linguaggio universale: in campo si vince insieme e si perde insieme, e questo spirito è stato portato anche al di fuori del campo, insieme ad ascolto, riflessione e cura. Tutte le persone che ricordiamo non sono lontane dai nostri cuori e dalla nostra comunità». L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi delle fragilità giovanili, mettendo al centro l’ascolto, la prevenzione e la costruzione di una comunità capace di accogliere e sostenere i giovani attraverso il dialogo e la condivisione.

