Riceviamo e pubblichiamo una lettera da una dipendente di una comunità tutelare per anziani del beneventano in merito alla morte di una loro ospite.
“Con profondo dolore apprendiamo e condividiamo la notizia della tragica scomparsa di una nostra ospite.In un momento così delicato, il nostro pensiero va anzitutto alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che oggi stanno vivendo un dolore immenso. A loro rivolgiamo il nostro abbraccio e le nostre più sentite condoglianze. Sentiamo tuttavia il dovere di intervenire pubblicamente a fronte delle numerose considerazioni, dei commenti e delle ricostruzioni che stanno circolando in queste ore. Lo facciamo con rispetto, senza alcuna volontà di alimentare polemiche, ma per tutelare la verità dei fatti e il lavoro svolto ogni giorno dalla nostra comunità. La sofferenza psicologica, la depressione e il disagio mentale sono realtà estremamente complesse. Chi opera in questo settore sa bene che la mente umana non è qualcosa che possa essere controllata o interpretata con assoluta certezza. Purtroppo esistono situazioni nelle quali il dolore interiore di una persona può rimanere nascosto o manifestarsi in modo imprevedibile, nonostante l’attenzione, la presenza e il supporto di chi le sta accanto.La signora era ospite della nostra struttura da meno di un mese. Durante questo breve periodo è stata accolta e seguita come tutte le persone che entrano a far parte della nostra comunità, con rispetto, disponibilità e attenzione ai suoi bisogni. Nulla, per quanto a nostra conoscenza e per quanto osservato nel periodo di permanenza, aveva lasciato presagire un gesto tanto estremo e drammatico. Desideriamo inoltre ricordare che una comunità tutelare non è un carcere né una struttura di contenimento assoluto. È un luogo di assistenza, sostegno e accompagnamento, fondato sul rispetto della dignità e della libertà personale degli ospiti. Il nostro compito è prenderci cura delle persone, supportarle e offrire loro un ambiente protetto, ma non possiamo sostituirci alla loro volontà né controllare ogni singolo momento della loro vita.In tutti gli anni di attività della nostra struttura non ci eravamo mai trovati ad affrontare una tragedia di questa natura. Proprio per questo siamo profondamente colpiti e addolorati da quanto accaduto. Chi ci conosce sa con quanta dedizione, umanità e senso di responsabilità svolgiamo il nostro lavoro ogni giorno.Per tali ragioni respingiamo con fermezza qualsiasi giudizio affrettato, insinuazione o attribuzione di responsabilità formulata senza conoscere i fatti nella loro interezza. Comprendiamo l’emotività del momento, ma riteniamo che il rispetto per la persona scomparsa, per la sua famiglia e per tutti gli operatori coinvolti debba prevalere su ogni speculazione.Abbiamo la coscienza serena rispetto all’impegno profuso e all’operato della nostra struttura. Continueremo a collaborare con le autorità competenti per ogni eventuale accertamento e continueremo a svolgere il nostro lavoro con la stessa professionalità, sensibilità e dedizione che da sempre ci contraddistinguono. Oggi, più di ogni altra cosa, scegliamo il silenzio del rispetto e il raccoglimento davanti a una tragedia umana che merita comprensione, delicatezza e dignità. Riposi in pace”

