Emiddio Bianchi. San Gregorio Matese. Arrampicato sul costone della montagna, con i suoi 765 metri San Gregorio Matese è uno dei comuni situati più in alto in provincia di Caserta. Quelli più su come altezza, come Letino o Gallo, si trovano sempre sul Matese, percorrendo la provinciale. Chi viene da queste parti, per turismo o per prendere un po’ di fresco, durante questo caldo mese di luglio si è potuto godere la più celebre manifestazione che si tiene annualmente a San Gregorio: la storica rievocazione delle “Notti dei Briganti”. Uno degli ospiti, uno di quelli che si è comprato una casetta sulla ripidissima salita che porta al centro storico, come hanno fatto tanti di Piedimonte o del circondario, sperando nell’affare a prezzo stracciato, ormai avanti con gli anni e con gli acciacchi, ha voluto renderci partecipi di una situazione che lo sta portando lentamente ad una sorta di disamore. “Mi piace tantissimo San Gregorio. Qui ci vengo spesso, non solo per una bella manifestazione come le “Notti dei Briganti” -ci ha detto- ma perché vi è quel clima di amicizia e familiarità che si trovano solo da queste parti”. Purtroppo gli anni che avanzano lo stanno portando a valutare una ipotesi che spera non si verifichi mai: “Io e mia moglie abbiamo ormai una certa età e degli anni che passano ce ne ricordiamo soltanto quando facciamo la spesa in centro e la dobbiamo portare per il vicoletto che sale su. È stretto, senza la possibilità di portare la nostra macchina e che ogni anno che passa sembra sempre più ripido.” Di certo è un problema, non certamente per l’ultramaratoneta Roberto Boiano, quello delle salite con pendenze a doppia cifra, con cui quasi tutti quelli che abitano nella parte storica devono fare i conti. “Avrei una proposta da fare al sindaco di San Gregorio- ci ha detto l’uomo tra il serio e il faceto- perché ho visto da altre parti che il problema lo hanno brillantemente risolto. Basterebbe organizzare un servizio di navetta con la vecchia “laparella” Si salirebbe senza sudare anche al Comune. Qui l’ape car la usano quasi tutti perché si va e si sale per ogni angolo della montagna. Passerebbe tranquillamente per i vicoletti e si arrampicherebbe dappertutto. Due o quattro posti a “cascione” e il gioco sarebbe fatto. Un euro al massimo farebbe felici abitanti e imprenditore improvvisato”. Perché no, ci chiediamo, anche perché quelli che da tempo abitano dalle parti alte stanno diminuendo a vista d’occhio.
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