CASERTA – È sempre più d’attualità la vicenda relativa alla possibile chiusura dell’ambulatorio di senologia presso l’Azienda Ospedaliera di Caserta. Al momento non c’è alcuna ufficialità, ma la situazione appare tutt’altro che semplice. La carenza di personale medico, aggravata dall’imminente pensionamento di due professionisti, le circa 500 visite già prenotate e l’attuale sospensione degli interventi rappresentano elementi che destano forte preoccupazione.
La domanda che in queste ore in molti si pongono è una sola: si riusciranno a reperire in tempi brevi i medici destinati a sostituire quelli prossimi a lasciare il servizio? Un’operazione che, allo stato attuale, non appare affatto semplice. A rendere ancora più complicato il quadro c’è anche il caso di un medico proveniente da un’altra struttura che aveva manifestato la volontà di trasferirsi, ma al quale sarebbe stato negato il nulla osta necessario.
Una situazione, dunque, che rischia di ripercuotersi inevitabilmente sull’utenza e, in particolare, sulle tante donne che fanno riferimento all’ambulatorio per attività di prevenzione, diagnosi e assistenza. L’eventuale interruzione del servizio arriverebbe peraltro in un settore particolarmente delicato e importante per la salute pubblica.
Sul tema è intervenuto anche Marcello De Rosa, ex presidente della Provincia di Caserta e attuale coordinatore regionale di “Noi di Centro”, il movimento politico che fa riferimento a Clemente Mastella.
“Non è pensabile che si possa chiudere una struttura di primaria importanza proprio ora che abbiamo altri problemi da risolvere anche in altre strutture – afferma De Rosa -. Un ambulatorio di una branca di così grande importanza rimane per noi un obiettivo immediato sul quale dobbiamo intervenire e risolvere”.
De Rosa annuncia inoltre un’iniziativa politica per affrontare la questione: “Ho già sentito l’onorevole Mastella, con il quale a giorni chiederemo un tavolo con il presidente della Regione Fico e, in quella sede, con tutte le forme possibili dobbiamo trovare una soluzione rapida”.
L’obiettivo, dunque, è evitare che le difficoltà legate alla carenza di personale possano trasformarsi nella chiusura di un servizio considerato essenziale. “Una patologia così frequente, addirittura in aumento, non può lasciare sole tantissime donne che invece hanno bisogno di assistenza senza se e senza ma. È nostro dovere intervenire e siamo anche certi che il presidente Fico sarà sensibile a questo problema”, conclude De Rosa.
Il nodo resta quindi quello del personale: reperire i medici necessari e garantire la continuità di un servizio che, anche alla luce del numero delle visite già programmate, rappresenta un punto di riferimento per numerose pazienti del territorio. Il personale infermieristico c’è ed è preparatissimo. Ora l’auspicio è che si possa arrivare rapidamente a una soluzione, prima che l’attuale situazione determini conseguenze ancora più pesanti sull’assistenza.

