Campania- ALIFE (Ce)- (Comunicato stampa). Parco Nazionale del Matese – Nulla accade a caso. La sera dell’eclissi solare, mentre il cielo si faceva più scuro, una luce ha brillato più forte di tutte. Davanti all’Albero della Pace in Alife, simbolo di luce in questi tempi di oscurità, presidio permanente di Pace e punto base da cui anni or sono è partita la mobilitazione del percorso nazionale della Fiaccola della Pace, anche quest’anno si è rinnovato il piccolo e grande rito, è stata consegnata la Bandiera della Pace al portabandiera Antonio Alfano, per essere portata e issata su Monte Miletto (2050 mt slm), la cima più alta dei Monti del Matese, il Monte della Pace nel giorno in cui ricorre il ferragosto, culmine delle ferie estive. La consegna, avvenuta per le mani della Presidente del Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, si è svolta proprio nell’ambito dei festeggiamenti patronali di San Sisto I papa. Sotto la protezione del santo patrono, il pastore che guida il suo gregge, che indica qual è la strada che salva il futuro e dell’Assunta in cielo, madre e Regina della Pace a cui è affidato l’impegno dei Costruttori di Pace e di questi ultimi tempi del III Millennio. Sulla Bandiera con la grande scritta PACE che racchiude il mondo – sono state impresse a mano le intenzioni di Pace universale: Stop War Gaza, Palestina, iran, libano; Ucraina, Africa, per tenere ancora una volta alta l’attenzione alle grida di quei popoli che chiedono di essere ascoltati ed aiutati, la nostra umanità! E a seguire le parole che da sempre devono guidare tutti i costruttori di Pace: Nonviolenza e disarmo. L’edizione annuale in particolare, è stato ricordato un grande Testimone e Luminare della Pace, la “Fiaccola della PACE del III Millennio” che ci ha lasciati da sette mesi: Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo di Pace. “A lui – ha fatto sapere la Presidente del Movimento per la Pace- abbiamo reso grazie, con profonda gratitudine per il dono della sua amicizia e della sua materna e paterna presenza”. Sono stati riportati alcuni stralci tratti dalla sua bellissima lettera-manifesto: “Liberiamo la Pace”: “La Pace è il bene assoluto della storia, il destino glorioso e immortale dell’umanità. Chi non fa la Pace vila tutti i diritti dell’uomo. Chi fa la Pace diventa il patrocinatore di tutta la vita, di ogni forma di vita. La Pace è il nome di Dio!” – Parole che sono state cucite indelebilmente sulla Bandiera. Infine, è stato ricordato anche l’80° della Repubblica democratica che ripudia la guerra, come recita l’art. 11 della Costituzione, inciso anch’esso sulla Bandiera. L’augurio, prima della partenza, è stato uno solo, semplice e immenso: “Buona salita Antonio. In questa Bandiera ti abbiamo affidato il cuore del mondo”. La salita verso il Miletto è iniziata. La Pace è già in cammino. Dall’Albero ai tetti del mondo. Dalle radici alla vetta”.

