Carissimi lettori, Cristo non è ciò che diciamo di lui, ma ciò che viviamo di lui, con gli altri. Non lasciamoci impressionare da nulla e da nessuno e né dai difetti degli uomini della Chiesa. Nella Chiesa ognuno può trovare quello che serve per la salvezza. Occorre pensare non alla Chiesa che immaginiamo, ma a quella voluta da Cristo, con tutto il popolo di Dio e i suoi pastori. Obbedire ai quali, è obbedire a Cristo stesso. Perché Gesù ordina ai suoi apostoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo? Non era venuto al mondo apposta per rivelarsi e per manifestare chi egli fosse e farsi quindi conoscere come Dio e Salvatore? Perché tutto questo? Perché non era ancora il tempo. La gente aveva idee confuse, riguardo a Gesù. Per alcuni era un profeta, che aveva lo spirito del Battista o di un nuovo Geremia. Nei tre anni di vita pubblica, Gesù non si presenta mai dicendo:” Io sono Dio, inginocchiatevi”. “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”: sono le parole con cui Pietro, ispirato da Dio Padre, riconosce che Cristo lo sceglie come pietra su cui edificare la sua Chiesa. Pietro è chiamato con i suoi successori, ad esercitare il potere di giudizio e di perdono nella comunità cristiana. Il sigillo della sua vita di fede sarà il martirio. E allora preghiamo per le nostre comunità perché vivano l’esperienza della Chiesa nella gioia della comunione fraterna. Buona e Santa Domenica!
Don Antonio


