CASERTA. Domani, venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17, presso la Biblioteca Padre Vescovo Raffaele Nogaro del Seminario vescovile di Caserta, la professoressa Giulia Ricciardi terrà la conferenza “La Meccanica quantistica: una scienza velata”, la prima di una serie d’incontri sulla Fisica quantistica che l’Accademia nogariana delle culture in dialogo sta programmando per avvicinare a questo campo, che sempre più permeerà la nostra società negli anni a venire, i giovani, non solo di età.Giulia Ricciardi è docente di “Fisica Teorica” presso il Dipartimento di Fisica Ettore Pancini dell’Università di Napoli Federico II. Con la sua conferenza propone un’introduzione alla Fisica quantistica, questa teoria fondamentale della fisica moderna – che ha profondamente trasformato la nostra comprensione della natura – con un approccio storico e concettuale delle idee che ne hanno segnato la nascita e lo
sviluppo. La relatrice l’ha definita “velata” perché i suoi fenomeni sfidano l’intuizione comune e il determinismo classico, introducendo concetti radicali. Alla sua conferenza ne seguiranno altre con il coinvolgimento dei fisici dell’Università Vanvitelli di Caserta, dell’Università di Salerno, per arrivare a coinvolgere in questo progetto anche Federico Faggin che, con la sua teoria quantistica dell’informazione, ha rovesciato ogni ontologia ed ha posto all’origine del tutto la “coscienza”, generatrice dell’universo e della vita. Perciò sarebbe necessario iniziare il percorso che offre l’Accademia nogariana fin da subito.La conferenza si terrà nella ex Biblioteca del Seminario, oggi, per motu proprio dell’Arcivescovo di Capua e Caserta Pietro Lagnese, rinominata Biblioteca Padre Vescovo Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, deceduto il 6 gennaio 2026.Mons. Lagnese, ospitando l’Accademia nogariana delle culture in dialogo nella Biblioteca Padre Vescovo Raffaele Nogaro, ha operato tre saldature: quella di legare la vocazione della biblioteca, struttura normalmente deputata alla raccolta e conservazione di opere, a finalità di ampia promozione culturale e sociale, quella auspicata sempre da Padre Nogaro, e al potenziamento del dialogo interculturale, che l’Accademia persegue nel solco profondo della visione del suo ispiratore. Per Padre Raffaele Nogaro, infatti, la cultura non è mai stata un esercizio accademico astratto o un’erudizione fine a sé stessa, bensì l’essenza stessa dell’essere umano, che egli definiva programmaticamente come una creatura fatta più di cultura che di natura. La cultura è, infatti, il lievito necessario affinché l’individuo possa sviluppare una coscienza critica, l’unica arma in grado di scardinare il fatalismo, la rassegnazione e la subalternità sia alle logiche clientelari e al “male assoluto” della camorra sia ai pericoli della Intelligenza Artificiale.Invitando tutti alla partecipazione, l’Accademia nogariana auspica che a questo seminario partecipino anche i giovani studenti delle scuole superiori e dell’università.

