Il Comune di Alife ha partecipato mercoledì 14 ottobre 2026 al TTG Travel Experience di Rimini, manifestazione internazionale di riferimento per la promozione del turismo mondiale, che dal 14 al 16 ottobre riunisce al Rimini Expo Centre enti del turismo, amministrazioni, tour operator, agenzie di viaggio, imprese e professionisti del
settore, favorendo il confronto sulle strategie di sviluppo delle destinazioni e sulle nuove opportunità per il comparto turistico. Nell’ambito del programma promosso dalla Regione Campania, l’Ufficio Turistico del Comune di Alife, intervenuto in delega del Sindaco Fernando De Felice, ha preso parte al panel «Sulle orme dei pellegrini: il turismo religioso e la Via Francigena tra paesaggio e comunità», in programma alle ore 15.30, dedicato al ruolo dei cammini nella valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, nella costruzione di reti territoriali e attraverso un modello coordinato di gestione, manutenzione, accoglienza e promozione turistica, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni, operatori e comunità locali. La giornata si è aperta alle ore 12.00 con l’inaugurazione dello stand della Regione Campania, presso il Padiglione A3, alla presenza del Presidente regionale Roberto Fico, dell’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio, dell’Assessore al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato, del Presidente di ANCI Campania Francesco Morra e dello special guest Clementino, secondo il programma istituzionale della manifestazione. Il panel pomeridiano ha visto il coinvolgimento di Rosanna Romano, Direttrice generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania, Luca Bruschi, Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Ettore Tutolo Vice Sindaco di Casalbore, e Raffaele Scarinzi, Sindaco di Vitulano, oltre ai rappresentanti istituzionali e delle Regioni interessate dal percorso della Via Francigena del Sud. Nel corso dell’intervento dedicato al progetto, l’Ufficio Turistico ha illustrato la proposta «Via Francigena in Terra di Lavoro – Rete dei Cammini e delle Comunità», che individua Alife quale Comune capofila per la provincia di Caserta, con una funzione di coordinamento delle amministrazioni coinvolte e di raccordo tra i diversi soggetti impegnati nella valorizzazione del cammino.
ALIFE COMUNE CAPOFILA: 36 COMUNI PER UNA STRATEGIA CONDIVISA
La proposta progettuale si inserisce nella linea d’azione dedicata ai cammini nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, in coerenza con l’indirizzo regionale definito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 110 del 13 marzo 2025, che prevede una proposta per ciascuna provincia e l’individuazione di un unico Comune capofila per la Via Francigena. Per la provincia di Caserta tale ruolo è stato attribuito ad Alife. Il progetto coinvolge complessivamente 36 Comuni, di cui 16 interessati dal percorso principale e 20 dalle diramazioni, e individua, oltre ad Alife, tre ulteriori sedi di tappa : Sessa Aurunca, Teano e Roccaromana. La proposta si fonda su un modello di gestione integrato, nel quale il cammino non è considerato esclusivamente come un itinerario fisico o meglio un”tracciato”, ma come un sistema territoriale che richiede sicurezza, servizi, accoglienza, accessibilità e collaborazione stabile tra amministrazioni e comunità locali.Ad Alife è prevista la realizzazione del Nodo di Coordinamento del Cammino, denominato NCC-Alife, concepito come presidio di riferimento per il coordinamento, il monitoraggio, la manutenzione e il supporto ai pellegrini. Il modello prevede il coinvolgimento dei referenti di tratta e dei referenti locali dei Comuni, con il contributo, in particolare, di Pro Loco e associazioni. L’impostazione progettuale punta inoltre a valorizzare le infrastrutture già realizzate, evitando duplicazioni e facendo riferimento agli standard dell’Associazione Europea delle Vie Francigene in materia di sicurezza, segnaletica e accessibilità. In tale prospettiva saranno recuperate e integrate la segnaletica realizzata tra il 2023 e il 2025 e le tecnologie beacon già sperimentate a Sessa Aurunca e Roccaromana.
SICUREZZA, ACCESSIBILITÀ E ACCOGLIENZA AL CENTRO DEL PROGETTO
Tra gli obiettivi principali figurano la messa in sicurezza e la manutenzione del tracciato, il miglioramento della segnaletica in collaborazione con AEVF, la realizzazione di aree di sosta e il potenziamento dei servizi destinati ai viaggiatori. Particolare attenzione è riservata all’accessibilità e al turismo inclusivo, attraverso la previsione di tratti privi di barriere, segnaletica tattile e Braille, audiodescrizioni, servizi di accompagnamento e navette elettriche accessibili, con priorità per le persone con disabilità, gli anziani e le persone con Parkinson. La proposta comprende inoltre strumenti digitali per la consultazione delle informazioni turistiche, la prenotazione dei servizi, la promozione multilingue e il coordinamento delle attività di comunicazione. Sono previsti, parallelamente, percorsi di formazione per operatori e volontari, iniziative di animazione territoriale e attività condivise con associazioni e scuole, con l’obiettivo di consolidare il coinvolgimento delle comunità nella cura e nella valorizzazione del cammino. Tra i risultati attesi rientrano la messa in sicurezza di almeno 90 chilometri di percorso, l’attivazione di quattro hub operativi, e la creazione di un mini-ostello ad Alife, la formazione di almeno 120 operatori e il rafforzamento dei flussi turistici lungo l’itinerario.
UNA RETE TERRITORIALE PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA TERRA DI LAVORO
La partecipazione al TTG ha offerto al Comune di Alife l’opportunità di presentare una visione del turismo fondata sulla valorizzazione integrata del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, riconoscendo nei cammini uno strumento di connessione tra territori, destinazioni e comunità. In questa prospettiva, il ruolo di Alife quale Comune capofila per la provincia di Caserta assume una valenza strategica per il coordinamento delle amministrazioni coinvolte e per la costruzione di un’offerta turistica condivisa, capace di coniugare identità locali, sostenibilità, accessibilità e qualità dell’accoglienza. Si conferma, così, l’attenzione verso le opportunità di sviluppo delle aree interne connesse alla Via Francigena e al turismo lento, nella consapevolezza che la collaborazione istituzionale e il coinvolgimento degli attori territoriali costituiscano elementi essenziali per rafforzare l’attrattività della Terra di Lavoro e delle aree interne della Campania.

