CASAGIOVE. È l’esito dell’attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Casagiove a essere alla base dell’aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo, classe 1978, residente nell’area nord di Napoli. Nel pomeriggio di ieri, 21 ottobre, i militari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso il 20 ottobre 2026 dalla Corte d’Appello di Ancona, che ha disposto la sostituzione dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli, con la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria scaturisce dagli esiti degli accertamenti svolti dai carabinieri di Casagiove, che avevano individuato e deferito in stato di libertà l’uomo, ritenuto gravemente indiziato di una truffa aggravata ai danni di due persone anziane, rispettivamente di 88 e 86 anni, consumata a Casagiove il 30 settembre scorso. Le indagini, sviluppate anche attraverso un’approfondita analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, avrebbero consentito ai militari di identificare il presunto autore del raggiro, che sarebbe stato commesso in concorso con altri soggetti tuttora non identificati. Secondo la ricostruzione investigativa, le vittime sarebbero state contattate telefonicamente da una persona che si sarebbe finta il nipote, prospettando una situazione di grave e imminente pericolo per il figlio. Attraverso questo stratagemma, gli anziani sarebbero stati indotti a credere di dover adempiere a una presunta disposizione dell’autorità giudiziaria. Sfruttando il timore per le sorti del familiare, i truffatori avrebbero quindi convinto le vittime a consegnare denaro contante e diversi oggetti preziosi a un uomo presentatosi come appartenente alle forze dell’ordine. Il valore complessivo dei beni sottratti ammonterebbe a oltre 30mila euro. Gli elementi raccolti dai carabinieri di Casagiove e la conseguente richiesta avanzata dai militari hanno portato all’adozione del nuovo provvedimento cautelare da parte della Corte d’Appello di Ancona. L’ordinanza, notificata ed eseguita ieri a Napoli, ha quindi disposto il passaggio dall’obbligo di dimora alla custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato successivamente accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’autorità giudiziaria competente, informata dell’avvenuta esecuzione. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.

