Alife (CE) – Si respira un’aria carica di emozione e raccoglimento presso il Santuario di Maria Santissima delle Grazie, dove in questi giorni l’afflusso dei fedeli è in costante crescita. Il motivo? Una reliquia di primo grado del Beato Carlo Acutis è custodita stabilmente all’interno del Santuario, protetta da una teca in marmo costruita appositamente per conservarla con la massima dignità e sicurezza.La reliquia – una ciocca di capelli del giovane beato – rappresenta un dono spirituale inestimabile per la comunità e per tutti i pellegrini che ogni giorno raggiungono il santuario per pregare, chiedere intercessioni e semplicemente sentirsi più vicini a Dio attraverso la testimonianza luminosa di Carlo Acutis.“È una reliquia di primo grado, ovvero una parte del corpo del beato – la più importante tra le reliquie – ed è custodita qui ad Alife con grande amore e devozione”, spiega Don Emilio Di Muccio, Rettore del Santuario.
COME È ARRIVATA LA RELIQUIA AD ALIFE?
A raccontare la storia che ha portato questo segno di santità ad Alife è proprio Don Emilio: “Un gruppo di scout di Piedimonte mi chiese di poter ospitare un’immagine del Beato presso il Santuario. Dopo aver avuto il permesso dalla parrocchia di riferimento, abbiamo esposto l’immagine. Ma ho sentito che potevamo fare di più. Così ho scritto al Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, chiedendo, se possibile, di poter custodire una reliquia. E con grande generosità, ci è stata donata una ciocca di capelli”.La risposta del Vescovo è stata immediata e positiva: la reliquia è arrivata ad Alife, e da allora ha attratto centinaia di fedeli da tutta la regione e non solo. L’importanza della reliquia è accresciuta dalla notizia, ormai certa, che Carlo Acutis sarà presto proclamato Santo. La causa di canonizzazione, già molto avanzata, è stata temporaneamente sospesa a causa della morte di Papa Francesco, che ha interrotto alcune procedure vaticane in corso. Ma secondo Don Emilio, è solo questione di tempo: “Il nuovo Pontefice porterà sicuramente a compimento ciò che era ormai pronto. Intanto, Alife si fregia di questo dono prezioso, e il nostro Santuario continua a crescere: sia come luogo fisico, sia come centro spirituale di riferimento per tanti”.
CHE COSA SONO LE RELIQUE E COME SI DIVIDONO PER IMPORTANZA
Per chi non fosse pratico del linguaggio liturgico, Don Emilio offre anche una spiegazione chiara:Reliquia di primo grado: parte del corpo del Santo o Beato (come la ciocca di capelli del Beato Carlo).
Reliquia di secondo grado: oggetto appartenuto al Santo. Reliquia di terzo grado: oggetto che ha semplicemente toccato il corpo del Santo.
“Avere una reliquia di primo grado – aggiunge Don Emilio – è un segno della Provvidenza. Siamo grati e orgogliosi. E invitiamo tutti a venire ad Alife, per un momento di preghiera, riflessione e adorazione”.
CHI ERA CARLO ACUTIS
Carlo Acutis nasce Londra, 3 maggio 1991 e muore a Monza, 12 ottobre 2006) è stato un giovane italiano, venerato come beato dalla Chiesa cattolica. Nato in una famiglia benestante, fin da piccolo Carlo mostrò una forte fede cattolica e una particolare devozione verso il Sacramento dell’eucaristia.
(SOPRA LA CERTIFICAZIONE DELLA RELIQUIA)

