Redazione. Isernia. Quattro persone di nazionalità cinese sono finite ai domiciliari dopo che la Polizia di Isernia ha scoperto un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione, con donne recluse in case gestite dal gruppo e nelle quali ricevevano oltre cento clienti al mese. Una condizione di grave emarginazione sociale per le donne, favorita dal loro stato di clandestine e da documenti falsi che gli venivano forniti dall’organizzazione che si muoveva, oltre che ad Isernia, in diverse altre città. Il lungo
lavoro degli investigatori ha messo in luce, grazie alle attività di intercettazione e di videosorveglianza, che le donne erano segregate in casa dai loro aguzzini e che erano loro stessi ad accompagnarle in appuntamenti in altre città. Si resta in attesa di sviluppi importanti, intanto i presunti sfruttatori sono sottoposti a misure di arresto domiciliare.
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