Piedimonte Matese. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, la Giunta Regionale della Campania ha ufficialmente deliberato l’avvio del procedimento di chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese. Ma la vicenda è tutt’altro che conclusa: la possibilità di una deroga resta ancora sul tavolo.
Sono in corso, infatti, le attività di concertazione tra la Regione e il Ministero della Salute. Solo lo scorso venerdì, durante un incontro congiunto con i sindaci dei territori coinvolti, la Regione è stata formalmente invitata a riproporre la richiesta di deroga, così come suggerito dal sottosegretario alla Salute e dal Capo di Gabinetto ministeriale.
“Dalla lettura degli atti, che erano già in nostro possesso – si legge in un comunicato diffuso dal gruppo consiliare RISE del Comune di Piedimonte Matese – appare palese la contraddizione tra chi ci giudica area disagiata e ci riconosce come area interna, e chi invece ritiene che non vi sia alcun disagio orografico, condizione necessaria per la concessione della deroga secondo i parametri nazionali.”
Il nodo principale sembrerebbe essere legato a questioni tecniche e politiche: secondo quanto riferito, il Ministero della Salute aveva già rassicurato – seppur informalmente – che la concessione della deroga non avrebbe compromesso il piano di rientro del debito sanitario della Regione Campania, che rappresenta la principale preoccupazione dell’ente regionale.
Nel frattempo, l’effetto della delibera regionale è già concreto: la direzione generale dell’ASL e la direzione sanitaria dell’Ospedale di Piedimonte Matese sono state obbligate a notificare al reparto ostetrico la possibilità di gestire solo emergenze ostetriche non differibili, escludendo dunque la programmazione dei parti.
Tuttavia, la struttura organizzativa non verrà smantellata: sarà garantita la guardia attiva h24 da parte dei ginecologi. Il reparto, oggi ritenuto efficiente, ben organizzato e con personale altamente qualificato, continuerà a operare. Un merito riconosciuto al dott. Morelli, responsabile del reparto, e al dott. Iarrobino, direttore sanitario.
Il messaggio lanciato da Piedimonte Matese è chiaro e deciso: “Avremo il nostro punto nascita. A tutti i costi e senza alcun dubbio. Continueremo a insistere affinché prevalga la ragionevolezza, non le contrapposizioni ideologiche. E, se necessario, faremo ricorso e metteremo in campo ogni azione utile, senza se e senza ma.”

