Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Finisce il sogno del Matese di ritornare in serie D. Alla fine dei 180 minuti con il Gladiator sono i sammaritani ad esultare per la qualificazione alla finale play off da giocare contro il Taranto, o magari l’Apice, nell’altra semifinale di domani in casa della squadra sannita. Che fosse una partita importante lo si è capito già da diversi giorni, con biglietti esauriti e spalti gremiti in ogni ordine di posto al Ferrante, cosa mai accaduta a Piedimonte neanche nelle quattro stagioni di quarta serie. Anche in Federazione si sapeva di uno scontro titanico tra le due squadre casertane e hanno spedito al Ferrante un arbitro di Palermo, due assistenti provenienti dal Veneto ed anche un quarto uomo abruzzese. C’è da dire che il Gladiator nell’arco del doppio confronto ha meritato di passare il turno, vincendo di misura contro una squadra come il Matese che ha dato tutto per sovvertire un pronostico che lo vedeva sfavorito. La formazione di Savoia, di cui è incerto il destino sulla panchina per il prossimo campionato, ha solo da rammaricarsi per via delle reti subite dai marpioni sammaritani, sulle quali i difensori matesini, soprattutto oggi, hanno da rimproverarsi qualcosa. Sulla prima marcatura ospite un clamoroso errore, con un passaggio all’indietro di testa di Carriola, ha messo Mansour nelle condizioni di segnare il più facile dei gol. Allo scadere del tempo ci ha pensato il portiere del Gladiator a ricambiare il favore, non riuscendo a intercettare un cross di Langellotti che è finito alle sue spalle. Il pareggio alla fine del tempo poteva ancora garantire al Matese possibilità di qualificazione ma i difensori di Savoia hanno
commesso diversi falli al limite dell’area di rigore, come peraltro successo all’andata e in una delle punizioni dai venti metri Liguori è riuscito a far passare la palla sotto la barriera, priva per l’occasione del coccodrillo e a battere l’incolpevole Vivace. Finisce 2-1 per il Gladiator che andrà a giocarsi la finale. La speranza per il Matese è che l’anno prossimo non si faccia beffare nuovamente e che possa finalmente risalire per la categoria che le compete. Il fatto che anche il sindaco Civitillo abbia assistito interamente alla partita, con tanto di sciarpa al collo e da primo tifoso, potrebbe essere il segnale che il prossimo anno le formazioni molisane dovranno fare i conti con il Matese. Al Gladiator un in bocca al lupo per il possibile salto di categoria.
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