A Palazzo Rainieri di San Potito Sannitico l’evento organizzato dalla Libera Università del Matese in partenariato con OrientaCampus – Progetto eCampus Università
San Potito Sannitico. Si è svolto presso Palazzo Rainieri, in via Figulantina snc, a San Potito Sannitico (CE), l’evento “Governare la complessità. Il metodo ICA per il carico di lavoro e il fabbisogno di personale sanitario”, un appuntamento di approfondimento dedicato a una delle sfide più attuali del sistema sanitario: la
corretta valutazione dei carichi di lavoro e la programmazione del fabbisogno di personale.L’iniziativa, organizzata dalla Libera Università del Matese in partenariato con OrientaCampus – Progetto eCampus Università, è stata rivolta in particolare a infermieri dirigenti, infermieri titolari di incarico di alta specialità, coordinatori e facenti funzioni, professionisti quotidianamente impegnati nella gestione di processi assistenziali e organizzativi complessi.Protagonista dell’incontro e responsabile scientifico dell’evento è stato il Dott. Bruno Cavaliere, Direttore delle Professioni Sanitarie presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova e autore del nuovo volume “La leadership nelle professioni sanitarie in Italia”. Il suo intervento ha rappresentato il fulcro della giornata, offrendo una lettura tecnica e manageriale del governo della complessità in ambito sanitario.
Al centro del confronto è stato posto il metodo ICA, presentato come strumento utile per la valutazione del carico di lavoro e per la determinazione del fabbisogno di personale sanitario. Un approccio che consente di andare oltre una logica esclusivamente numerica, valorizzando aspetti quali la complessità assistenziale, l’intensità delle cure, l’organizzazione dei servizi e le effettive necessità dei pazienti.
La gestione e la moderazione dell’evento sono state affidate al Dott. Vincenzo Golini, infermiere esperto e specialista in area Sanità Pubblica, nonché specialista in Infermieristica Forense e Legale, e alla Dott.ssa Tiziana Smaldone, infermiera esperta e specialista del territorio e in wound care. Entrambi hanno guidato i lavori favorendo il confronto tra i partecipanti e valorizzando i contributi dei diversi professionisti intervenuti.
La giornata ha visto inoltre la partecipazione di diversi infermieri dirigenti e professionisti con funzioni di moderazione. Tra questi, la Dott.ssa Antonella Peluso, dirigente infermieristica di consolidata esperienza dell’ASL Napoli 2, già direttore del primo ospedale a gestione infermieristica, con una carriera ricca di incarichi professionali e universitari.
Tra i moderatori anche il Dott. Rosario Napolitano, infermiere specialista della provincia di Napoli, e il Dott. Domenico Fasano dell’ASL di Salerno, entrambi componenti dei rispettivi Ordini professionali provinciali. La loro presenza ha contribuito ad arricchire il dibattito, portando esperienze e sensibilità maturate nei diversi contesti territoriali e istituzionali.
L’incontro ha visto inoltre la partecipazione del Dott. Gaetano Di Capua, dell’Ospedale San Pio di Benevento, già ex Rummo, a testimonianza del coinvolgimento di professionisti provenienti da importanti realtà sanitarie del territorio.
Tra le presenze di rilievo anche il Dott. Michele Italiano, già infermiere coordinatore presso il Presidio Ospedaliero del Matese, nel reparto di Ortopedia, infermiere specialista di sala operatoria e professionista con una lunga esperienza nell’organizzazione dei reparti ospedalieri. Con oltre trent’anni di attività nei reparti e numerosi encomi ricevuti nel corso della carriera, il Dott. Italiano ha rappresentato una testimonianza autorevole del valore dell’esperienza professionale maturata sul campo.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione registrata nel corso della giornata, con un evento sold out che ha visto la presenza di professionisti, partecipanti e uditori provenienti da tutta la regione e non solo. Gli organizzatori hanno espresso il proprio ringraziamento a tutti i presenti, sottolineando il valore della partecipazione attiva e del confronto tra esperienze professionali diverse.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche agli infermieri del presidio locale di Piedimonte Matese, la cui presenza ha testimoniato il forte legame dell’iniziativa con il territorio e con le realtà operative sanitarie locali.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto qualificato su temi centrali per il futuro della sanità: la valorizzazione delle competenze infermieristiche, la misurazione dei bisogni assistenziali, la programmazione delle risorse e la necessità di adottare modelli organizzativi fondati su metodo, dati e responsabilità professionale.
In un contesto segnato dalla carenza di personale, dall’aumento della complessità assistenziale e dalla crescente pressione sui servizi, il metodo ICA è stato indicato come uno strumento di supporto alle decisioni organizzative, capace di contribuire a un migliore equilibrio tra risorse disponibili, carichi di lavoro, qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema.
In chiusura, gli organizzatori hanno rivolto un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale per il patrocinio concesso e per aver reso possibile l’utilizzo delle sale di Palazzo Rainieri, contribuendo alla realizzazione dell’iniziativa in una cornice istituzionale e territoriale di grande valore.
Un ringraziamento è stato inoltre espresso alla famiglia Galantuomo, proprietaria delle società partner dell’evento OrientaCampus e IRSAF, per il sostegno e la collaborazione offerti nell’organizzazione della giornata.
“Governare la complessità” è stato dunque non solo il titolo dell’iniziativa, ma anche il messaggio centrale emerso dalla giornata: per affrontare le sfide della sanità contemporanea è necessario leggere correttamente i bisogni, misurare le attività e costruire modelli organizzativi capaci di sostenere professionisti, pazienti e istituzioni.

