Caianello. La mobilitazione degli agricoltori e degli allevatori al presidio di Caianello nasce da una situazione economica sempre più difficile, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose aziende e la tenuta di intere filiere produttive. Il continuo aumento dei costi del carburante, dell’energia, dei mangimi, dei fertilizzanti e dei trasporti pesa in maniera insostenibile sui bilanci aziendali. A fronte di queste spese, i prezzi riconosciuti ai produttori sono spesso insufficienti a coprire i costi di produzione, rendendo sempre più difficile garantire la continuità delle attività. Non siamo scesi in strada per chiedere assistenza o provvedimenti occasionali. Chiediamo condizioni economiche eque, il riconoscimento del valore del nostro lavoro e la possibilità di continuare a produrre senza essere costretti a lavorare in perdita. La crisi non riguarda soltanto le singole imprese. A essere in difficoltà è un intero sistema produttivo, dal quale dipendono migliaia di famiglie, posti di lavoro, attività economiche e il futuro di numerose comunità rurali. Per queste ragioni, chiediamo al Governo e alla Regione Campania interventi concreti su tre priorità:
1. Riduzione dei costi di produzione: misure immediate per contenere il costo del carburante agricolo e dell’energia.
2. Tutela del reddito agricolo: prezzi equi, trasparenza nelle filiere e contrasto alle pratiche commerciali sleali.
3. Sblocco dei pagamenti: erogazione tempestiva delle somme spettanti alle imprese, semplificazione delle procedure e tempi certi.
Non chiediamo privilegi e non vogliamo che il futuro delle nostre imprese dipenda continuamente da contributi straordinari e ristori. Vogliamo vivere del nostro lavoro, investire nelle nostre aziende e ricevere una remunerazione giusta per ciò che produciamo. Riteniamo inoltre indispensabile aprire un confronto costruttivo con le associazioni di categoria, affinché possano contribuire a rafforzare, integrare e sostenere le richieste avanzate, costruendo una posizione condivisa da rappresentare con maggiore forza presso le istituzioni regionali e nazionali. Questa mobilitazione non vuole essere soltanto una protesta, ma soprattutto una richiesta di responsabilità, attenzione e sostegno concreto da parte delle istituzioni. Non cerchiamo contrapposizioni, ma risposte. Non chiediamo promesse, ma impegni precisi e verificabili. Difendere l’agricoltura e la zootecnia significa tutelare il lavoro, la produzione alimentare nazionale e l’economia di territori nei quali queste attività rappresentano un presidio produttivo e sociale insostituibile. Il nostro obiettivo non è fermare la produzione, ma ottenere le condizioni necessarie per continuare a produrre. È una richiesta di aiuto, ma soprattutto un appello alla responsabilità di chi ha il dovere di ascoltare e intervenire. Gli agricoltori e gli allevatori del presidio di Caianello

