Lorenzo Applauso|Affluenza in netto calo nella provincia di Caserta per le elezioni regionali della Campania. A mezzogiorno, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, la partecipazione degli elettori risulta inferiore rispetto alla precedente tornata elettorale. Un quadro ancora parziale, destinato certamente a cambiare nel corso della giornata, ma che offre già una prima fotografia del rapporto — sempre più fragile — tra cittadini e urne.
In molti ricordano come votare sia un diritto, ma anche un dovere civico, conquistato grazie al sacrificio di chi ha lottato per la democrazia. Eppure questa consapevolezza, almeno nelle prime ore, non sembra aver spinto gli elettori casertani verso i seggi.
Il comune con l’affluenza più bassa risulta Gallo Matese, che registra appena l’1,58% di votanti, contro il 2,58% delle precedenti regionali. All’estremo opposto si colloca Cellole, che con un 14,11% supera il già positivo 12,99% della volta scorsa, confermandosi il comune casertano più sensibile all’appuntamento elettorale.
Non performa altrettanto bene il capoluogo: a Caserta città l’affluenza si ferma al 9,57%, lontana dal 13,08% registrato alla stessa ora nelle elezioni precedenti.
Uno sguardo al Matese, imbiancato dal freddo polare di questa mattina, conferma il trend negativo: a mezzogiorno ha votato solo l’8,8% degli aventi diritto, contro il 10,54% dell’ultima tornata, nonostante quest’anno la città esprima ben tre candidati.
Si tratta, è bene ribadirlo, di osservazioni puramente indicative e senza alcuna pretesa di analisi definitiva. La vera portata della partecipazione elettorale si delineerà soltanto nelle rilevazioni successive, quando i dati saranno più solidi e completi. Per ora, la statistica racconta un territorio che sembra esitare, mentre la democrazia attende risposta.

