Carissimi lettori, il Vangelo di Pasqua parte proprio dalla notte buia. Abbiamo ascoltato che era ancora buio quando Maria di Magdala si recò al Sepolcro. Era buio fuori, ma soprattutto dentro il cuore di quella donna. Il buio per la perdita dell’ unico che l’aveva capita. Non solo le aveva detto che cosa aveva nel cuore, ma soprattutto l’aveva liberata da ciò che l’opprimeva più di ogni altra cosa. Con il cuore triste, Maria si recava al sepolcro. Forse ricordava i giorni precedenti la passione, quando gli asciugava i piedi dopo averglieli bagnati con unguento e gli anni pochi, ma intensi, passati con Gesù. Appena giunta al sepolcro ella vede che la pietra posta sull’ingresso, era una lastra pesante come ogni morte e ogni distacco, è stata ribaltata. Neppure entra. Corre subito da Pietro e da Giovanni, dicendo:”Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto.”. La tristezza di Maria per la perdita del Signore, anche solo del suo corpo morto, è uno schiaffo alla nostra freddezza e alla nostra dimenticanza di Gesù, anche da vivo. Oggi questa donna è un alto esempio per tutti i credenti. Solo con i suoi sentimenti nel cuore è possibile incontrare il Signore Risorto. La Pasqua è venuta, la pietra pesante è stata rovesciata e il sepolcro si è aperto. Il Signore ha vinto la morte e vive per sempre. Non possiamo più starcene chiusi come se il Vangelo della Risurrezione non ci sia stato comunicato. Il Vangelo è Risurrezione e rinascita a vita nuova. E va gridato a tutti . Va comunicato ai cuori, perché si aprano al Signore. Questa Pasqua non può passare invano. Non può essere un rito che più o meno stancamente si ripete uguale ogni anno. Essa deve cambiare il cuore e la vita di ogni discepolo e di ogni comunità cristiana. Spalanchiamo le porte al Risorto che viene in mezzo a noi. Egli deposita nei cuori il soffio della risurrezione, l’energia della pace e la potenza dello Spirito Santo che rinnova. La nostra vita è come coinvolta in Gesù risorto e resa partecipe della sua vittoria sulla morte e sul male. Insieme al Risorto entrerà nei nostri cuori il mondo intero, con le sue attese e i suoi dolori, come Egli manifesta ai suoi discepoli con le ferite ancora presenti nel suo corpo, perché possiamo cooperare con Lui nella nascita di un cielo nuovo e di una terra nuova. E così sia! Auguri di una Buona Pasqua a tutti!
Don Antonio.


