Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Prima di affrontare il problema diciamo subito che ci sono molte specie di animali selvatici che sono tutelati dalla Legge e non possono essere in alcun modo restare vittime di pistoleri occasionali, anche se stanno creando non pochi danni. Al primo posto della categoria in questione ci sono i cinghiali, animali che col passare degli anni stanno ormai dimenticando di appartenere alla categoria dei selvatici. Anche Piedimonte Matese sta diventando un loro paradiso, con una città facilmente raggiungibile di notte dalla periferia montana in cui vivono. Numerosi gli avvistamenti nella zona vecchia di San Marcellino, persino in orari pomeridiani. “Ne avrò visti almeno una decina”, ci ha detto una donna del posto. Negli ultimi giorni, forse attratti da prelibati pranzetti, i cinghiali si stanno trasferendo al borgo di Sepicciano, proprio ai piedi della montagna. L’altra notte, intorno alle tre, chiari colpi di arma da fuoco si sono sentiti nella frazione di Piedimonte. Provenivano da poche decine di metri dalla parte superiore del campo sportivo, quella dalla quale si sale verso San Pasquale. Non è certo perché non ci sono le prove, ma chi vive da quelle parti giura che qualcuno aveva sparato, magari in alto, per allontanare i cinghiali. “Nei pressi della chiesa -ci ha raccontato un turista toscano che ha casa da queste parti- stavo andando a gettare l’immondizia nel cassonetto che si trova vicino alla fontana, quando io e mio nipote ci siamo trovati faccia a faccia con due enormi cinghiali e almeno sette o otto piccoli. Ad essere sincero se ne sono scappati loro prima che lo facessimo noi”. È proprio nei luoghi dove i cinghiali possono trovare del cibo che è facile fare degli incontri con loro. Per questo motivo arrivano delle raccomandazioni affinché i rifiuti non vengano depositati in posti dove per i cinghiali è facile arrivare. Per il resto, a chi si trovasse al loro cospetto si raccomanda di restare calmi e soprattutto di evitare di impugnare le armi.
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