Caserta, 23 ago. – «Quello che è accaduto a Guido nel cuore di Caserta è un orrore che non può lasciare indifferenti. Era una persona fragile, che aveva lavorato come cameriere e che le difficoltà della vita avevano portato ai margini. Frequentava la mensa della Caritas e recentemente era riuscito anche a trovare un tetto. È stato massacrato di botte in piazza Sant’Anna ed è morto pochi giorni dopo in ospedale. Per la sua morte è stato arrestato un uomo di nazionalità ucraina, accusato di omicidio volontario. Chi è responsabile di una barbarie del genere deve pagare fino in fondo. Nessuna giustificazione e nessun alibi: chi massacra un essere umano indifeso deve stare in galera. Punto. Ma questa tragedia impone anche una riflessione sulla nostra città. Davanti a episodi del genere non servono le solite analisi sociologiche con cui certa sinistra prova ogni volta a spiegare e contestualizzare tutto. Caserta ha bisogno di sicurezza e di risposte concrete come denunciamo e proponiamo da tempo. È il momento di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo che competono alla città: potenziare la videosorveglianza, presidio militare per le strade nell’ambito del programma Strade Sicure a supporto della Polizia municipale che è in carenza di organico e, poi, dotare gli agenti di strumenti adeguati, a partire dai taser, insieme a un’azione più incisiva contro il degrado e le situazioni di marginalità. Servono risposte a tutti i livelli: massima fermezza dello Stato contro chi delinque e, sul territorio, più prevenzione, contrasto al degrado, cura degli spazi pubblici e politiche sociali capaci di intervenire sulle fragilità. Sicurezza e solidarietà non sono alternative. Una comunità seria deve essere capace di garantirle entrambe. Guido non era semplicemente un clochard: era una persona. E a Caserta nessuna persona può morire così». Lo dichiara Gianpiero Zinzi, deputato della Lega e coordinatore regionale del partito in Campania.

