Lorenzo Applauso|Piedimonte Matese/Alife. Esiste una forma di turismo legata alla crescita di un territorio che forse, per troppo tempo, abbiamo sottovalutato. È quella generata dai piccoli e grandi eventi, capaci di attirare persone, creare movimento e produrre ricadute economiche che, sommate tra loro, possono diventare importanti.
Non è facile, naturalmente, tradurre tutto questo in numeri precisi. Ma basta osservare ciò che sta accadendo in queste settimane tra Piedimonte Matese e Alife per comprendere come qualcosa stia cambiando. Le due città, in particolare nei periodi estivi, stanno puntando sempre più sugli appuntamenti, sulle iniziative culturali, sulla musica, sugli spettacoli e sulla valorizzazione delle proprie piazze.
Piedimonte Matese, intanto, giorno dopo giorno cambia look. Le piazze principali, rimesse a nuovo, diventano luoghi di incontro e contribuiscono a rendere più gradevole e attrattivo il centro cittadino. Non mancano, come è normale che sia, le polemiche di qualche esponente politico, ma spesso queste critiche sembrano essere soffocate dalla risposta positiva della maggioranza dei cittadini, che partecipano alle iniziative e vivono nuovamente gli spazi della propria città.
E proprio gli eventi rappresentano un altro elemento di attrazione. Dal cantante conosciuto al piccolo gruppo musicale, dall’artista al premio, dalla manifestazione culturale alla semplice serata di intrattenimento: ogni iniziativa può diventare un’occasione per far conoscere un territorio.
Non si tratta soltanto di svago, che pure rappresenta una componente importante. Dietro una serata c’è un bar che lavora, un ristorante che accoglie clienti, un negozio che può registrare qualche vendita in più, un produttore locale che presenta i propri prodotti, una struttura ricettiva che ospita qualcuno arrivato da fuori. Sono tante piccole attività che, messe insieme, possono generare un risultato significativo.
E qualcosa di simile sta accadendo anche ad Alife anche grazie all’istituzione, da parte dell’attuale amministrazione e alla perfetta funzionalità dell’ufficio del Turismo . Tra i due centri più popolosi dell’area matesina sembra essersi instaurata una sorta di “competizione” positiva: una gara, non dichiarata, a chi riesce a proporre qualcosa in più, a chi riesce ad attirare maggiore attenzione, a chi riesce a valorizzare meglio il proprio patrimonio.
Una competizione che, anziché dividere, può fare bene all’intero territorio.Le presenze registrate durante le serate estive sembrano essere cresciute sensibilmente e, secondo le percezioni di operatori e cittadini, in alcuni appuntamenti si sarebbe arrivati quasi a raddoppiare il movimento rispetto al passato. Numeri che naturalmente andrebbero verificati con dati ufficiali, ma che raccontano comunque una sensazione evidente: le persone arrivano.Arrivano per ascoltare un artista, per partecipare a una manifestazione, per trascorrere una serata diversa. Ma spesso, una volta qui, scoprono anche altro.Scoprono i prodotti tipici, le tradizioni, i sapori del territorio e, perché no, anche l’ospitalità della gente del Matese, una qualità che da sempre viene riconosciuta da tanti visitatori che scelgono queste zone per trascorrere le proprie serate estive.E difficilmente chi arriva riparte a mani vuote. C’è chi porta con sé un prodotto tipico, chi acquista una specialità locale, chi decide di tornare in un ristorante già provato durante una precedente visita. Perché anche la gastronomia rappresenta una delle grandi risorse di questo territorio, con numerosi ristoranti e attività capaci di trasformare una semplice serata in un’esperienza da ricordare.
Il vero punto, dunque, è comprendere che il turismo non nasce necessariamente soltanto dai grandi investimenti o da un’unica straordinaria attrazione. Può nascere anche dalla somma di tante iniziative: una piazza riqualificata, una festa, un concerto, una mostra, un premio, una manifestazione gastronomica, un piccolo spettacolo.Singolarmente possono sembrare poca cosa. Insieme, invece, possono costruire un’immagine nuova di una città e di un territorio.
Piedimonte Matese e Alife sembrano aver imboccato questa strada. Se la competizione continuerà ad essere sana e orientata alla valorizzazione reciproca, a guadagnarci non saranno soltanto le due comunità, ma l’intero comprensorio.Perché quando le persone arrivano, conoscono, consumano, acquistano e tornano, significa che un territorio sta iniziando a raccontarsi nel modo giusto.E forse è proprio questa la forma di turismo di crescita che abbiamo avuto troppo spesso sotto gli occhi senza riuscire a riconoscerla.

