Il 24 e 25 maggio 2026 saranno 19 i Comuni della provincia chiamati alle urne per eleggere sindaci e rinnovare i consigli comunali. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato per il 7 e 8 giugno.
Lorenzo Applauso|Cresce l’attesa nei comuni della provincia di Caserta chiamati alle urne il prossimo 24 e 25 maggio. Un appuntamento elettorale che coinvolge numerose amministrazioni: molte giunte arrivano alla naturale scadenza del mandato, mentre altre si sono aggiunte per vicende politiche più travagliate, tra sindaci sfiduciati e consigli comunali sciolti con intervento prefettizio, talvolta per ragioni tutt’altro che marginali.Resta sullo sfondo una diffusa sfiducia nei confronti della politica nazionale, sentimento ormai radicato tra gli italiani. Tuttavia, il dato cambia sensibilmente quando si parla di elezioni comunali: nei centri locali, infatti, la partecipazione al voto tende a crescere in modo significativo rispetto alle consultazioni politiche. Qui i candidati sono volti noti, spesso parte integrante della comunità, e gli elettori vivono la competizione in maniera diretta, sentendola come una partita che incide concretamente sulla vita quotidiana. L’affluenza, però, non è uniforme e varia da comune a comune. Nei centri dove l’amministrazione giunge a fine mandato, l’elettorato si presenta alle urne con una partecipazione generalmente stabile, seppur talvolta in lieve calo. Diverso il discorso per quei comuni dove l’esperienza amministrativa si è interrotta anticipatamente: in questi casi, il clima politico può influenzare maggiormente la mobilitazione, tra disillusione e voglia di cambiamento.Intanto, la macchina elettorale è già in movimento. Si lavora alla composizione delle liste, tra conferme, ritocchi e nuovi ingressi. Non mancano i consueti cambi di schieramento, dinamiche tipiche della politica locale, soprattutto nei piccoli centri dove i rapporti personali spesso prevalgono sulle appartenenze ideologiche.Ed è proprio nei comuni più piccoli che prende forma la fase più intensa della campagna elettorale: il tradizionale porta a porta. Un contatto diretto con gli elettori che resta uno degli strumenti più efficaci per raccogliere consenso, ascoltare esigenze e consolidare relazioni. La corsa è appena iniziata, ma il clima è già quello delle grandi occasioni. Maggio si avvicina e, con esso, una tornata elettorale che promette di essere tutt’altro che scontata.
SETTE I COMUNI COMMISSARIATI IN PROVINCIA
Sono sette Comuni commissariati – Il quadro provinciale è composito. Sette enti sono attualmente retti da un commissario prefettizio, mentre negli altri dodici si arriva alla scadenza naturale del mandato. Nei centri commissariati – Capodrise, Marcianise, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Raviscanina e San Marco Evangelista – il voto rappresenta un passaggio cruciale per ristabilire una guida politica pienamente eletta dopo mesi di gestione straordinaria.
A RAVISCANINA E A MARCIANISE SFIDUCIATI I SINDACI
Tra i casi più significativi figura Marcianise, il Comune più popoloso tra quelli chiamati alle urne, con oltre 38mila residenti. Qui l’amministrazione è stata sciolta in anticipo in seguito alla sfiducia al sindaco Antonio Trombetta, aprendo una fase di riorganizzazione degli schieramenti e di ridefinizione delle alleanze. Commissariamento anche a Capodrise, Gioia Sannitica per la prematura scomparsa del Sindaco, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, e poi Raviscanina – ultimo Comune a cadere dopo le dimissioni di sei consiglieri, formalizzate davanti al notaio e San Marco Evangelista. In questi centri crisi politiche o dimissioni anticipate hanno interrotto il percorso amministrativo, rendendo necessario l’intervento dello Stato.
ECCO I COMUNI CASERTANI A SCADENZA NATURALE
Mandati in scadenza naturale – Negli altri dodici Comuni – Arienzo, Casagiove, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cellole, Cesa, Grazzanise, Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa, San Nicola la Strada, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta – si conclude regolarmente il mandato iniziato nel 2020. Qui il confronto elettorale si misurerà soprattutto sul bilancio dell’attività svolta e sulle prospettive future. Nella prossima tappa cercheremo di capire le mosse della campagna elettorale appena iniziata.

